I documenti congressuali/4. Le moderne reti assistenziali: la centralità dei bisogni e l’integrazione del nuovo ospedale sul territorio
In un contesto di crisi economica e di definanziamento del Ssn, è necessario che il mondo dei dirigenti medici e sanitari del Ssn si ponga nuovi obiettivi di assetti organizzativi del sistema in cui quotidianamente esprime i propri valori professionali. Appare prioritario garantire equità, continuità ed omogeneità di accesso alle prestazioni sanitarie e servizi di qualità per tutti i cittadini. In questa ottica, gli ospedali isolati tra di loro e separati dal territorio che li circonda non rappresentano più una risposta ai nuovi bisogni imposti dall’evoluzione demografica ed epidemiologica ed anche dalla crisi economica. Oggi è indispensabile programmare e progettare sempre più in modo integrato ed in termini di rete di Ospedali, coordinata e integrata con la complessità delle altre strutture ed attività presenti nel Territorio.
La tesi è svolta attraverso tre punti ed ognuno contribuisce con le proprie peculiarità a chiarire le nuove politiche di integrazione in campo sanitario.
Nel primo punto, partendo dai nuovi assetti federalisti sviluppati in Italia, si affronta il tema della sussidiarietà come logica generale di articolazione amministrativa, anche in senso verticale, e di valorizzazione delle Comunità, rispetto ai tentativi di neocentralismo regionale nei processi gestionali in sanità.
Nel secondo punto, la rete ospedaliera fondata sulla cooperazione tra strutture e tra professionisti, viene prospettata come risposta alle difficoltà economiche in cui versa il sistema e alla necessità di garantire appropriatezza organizzativa, adeguati standard di qualità ed equità di accesso alle cure.
Infine l’integrazione tra Ospedale e Territorio è presentata non solo come necessità per l'attuale evoluzione demografica ed epidemiologica ma anche come opportunità per il mondo ospedaliero.
A cura del Gruppo di lavoro: Carlo Palermo, Alfonso Brescia, Chiara Rivetti
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17 Giugno 2014
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