Mandelli (Fi): “Puntare sulla costruzione di reti e investire sulla prevenzione”
“E’ in atto un’emergenza che riguarda gravemente i giovani – ha ricordato Andrea Mandelli, senatore di Forza Italia – I nostri ragazzi sono infatti inseriti in dinamiche della società caratterizzate da modelli sbagliati. A ciò si aggiungano l’insoddisfazione e la frustrazione derivanti dalla difficoltà ad accedere al mondo del lavoro: emerge una generazione nettamente più fragile di quelle precedenti che, quindi, è più facilmente preda delle dipendenze. E’ per questo che dobbiamo puntare sulla costruzione di reti sul territorio che coinvolgano tutti gli operatori e che sappiano costruire il contatto diretto con la gente. E, poiché ci troviamo a operare con risorse carenti, l’ideale è puntare sulla prevenzione che garantisce enormi risparmi. Ma, purtroppo, su quest’aspetto, l’Italia è tra le cenerentole d’Europa”.
“Stiamo parlando di un problema enorme che genera effetti devastanti sul singolo e sulla collettività – ha sottolineato Renato Balduzzi, deputato di Scelta Civica – In quanto coinvolge i comportamenti in strada, la convivenza in famiglia e i rapporti di lavoro. Allo stato attuale la dimensione nazionale non è sufficiente per affrontare adeguatamente il tema. C’è invece bisogno di nuovi interventi normativi che siano calibrati su un ragionamento a livello europeo. E’ poi necessario tener presente il tema nodale delle dipendenza multiple, cui si aggiunge il nefasto intreccio tra vecchie e nuove dipendenza. La nuova realtà impone, quindi, un allargamento del campo della visuale in grado di valorizzare l’ottica comunitaria”.
I servizi sono ancora “troppo calibrati sulle droghe e il tema delle dipendenza viene spesso affrontato in maniera unidirezionale – ha osservato Federico Gelli, deputato del Partito democratico – Serve quindi una cabina di regia unica, che sappia lavorare a 360 gradi, coinvolgendo tutti gli operatori e le Regioni. L’obiettivo deve essere quello di costruire un nuovo modello organizzativo, in quanto non basta l’attuale configurazione esclusivamente verticistica. Le risorse finanziarie a disposizione sono poi del tutto insufficienti e vanno rimpolpate, tenendo conto dei nuovi fenomeni”.
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20 Giugno 2014
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