Aifa e Agenas. È intesa sulle nomine, ma con la riforma di settembre si cambia

Aifa e Agenas. È intesa sulle nomine, ma con la riforma di settembre si cambia

Aifa e Agenas. È intesa sulle nomine, ma con la riforma di settembre si cambia
Confermati in Stato-Regioni, Pani e Pecorelli all’Aifa e Bevere all’Agenas, Bissoni e Bergamaschi nel Cda di Aifa. Ma una volta attuata la nuova disciplina, a settembre, tutti gli organi e le Direzioni generali delle Agenzie, nonché dell’Iss, cesseranno dall’incarico. Sarà invece nominato la prossima settimana il presidente delle Regioni

La Stato Regioni ha detto sì all’intesa sulle nomine per Aifa e Agenas. Ma le Regioni hanno posto alcune alcune condizioni.
 
Luca Pani e Sergio Pecorelli, come già annunciato, sono stati confermati alla guida dell'Aifa rispettivamente nel ruolo di Direttore e Presidente, mentre Francesco Bevere, come proposto dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin, occuperà la poltrona di direttore generale dell'Agenas.  Per quanto riguarda invece i membri del Cda dell'Agenzia del farmaco, le Regioni hanno riconfermato il nome di Giovanni Bissoni, mentre la scelta delle regioni su chi andrà a sostituire Romano Colozzi, ex assessore al bilancio lombardo e attuale segretario generale del Consiglio regionale, è caduta sul lombardo Walter Bergamaschi, direttore generale della direzione generale della Salute.
 
Nomine però a “sovranità limitata”: la riforma delle due Agenzie, che dovrebbe essere portata a termine subito dopo la pausa estiva, porterà inevitabilmente ad rimescolamento delle carte. Quindi altra partita, nuovi giocatori in campo.
 
Per questo le Regioni hanno presentato alla Conferenza Stato Regioni di oggi pomeriggio un pacchetto di “condizioni”.
 
In primis chiedono al Governo un impegno ad attuare a stretto giro di posta, nella direzione di una rinnovata “governance” del Ssn, la riforma di Aifa, Agenas e dell’Istituto Superiore di Sanità. E ancora che da questa riforma dovrà scaturire il rinnovo delle Direzioni generali e degli Organi, con la conseguenza che una volta attuata la nuova disciplina tutti dovranno cessere dall’incarico. Stesso destino per Direzioni generali e organi dell’Istituto superiore di sanità.
 
I Governatori sottolineano quindi la necessità di avviare, da subito, il lavoro di un gruppo ristretto, in continuità con il Patto per la Salute 2014-2016, tra Ministeri interessati e Regioni per un confronto sui contenuti e sulle migliori soluzioni da adottare nella proposta di Riforma che il Ministro della Salute presenterà nel mese di agosto al Consiglio dei Ministri, sulla base di “principi di razionalizzazione, efficientamento e di garanzia della tenuta del sistema”.

Ma i cambi della guardia non finiscono qui, come ha annunciato Paolo Di Laura Frattura, vicepresidente della Conferenza delle Regioni, è prevista per la prossima riunione del 24 luglio la nomina del nuovo presidente della conferenza delle Regioni, dopo le dimissioni di Vasco Errani, ex presidente della Conferenza e governatore dell'Emilia Romagna. Sempre in quella occasione sarà nominato anche il vicepresidente.

17 Luglio 2014

© Riproduzione riservata

Riforma delle professioni sanitarie. La maggioranza allarga il perimetro: più flessibilità su libera professione per medici e infermieri, stretta su aggressioni e nuovo status per gli specializzandi
Riforma delle professioni sanitarie. La maggioranza allarga il perimetro: più flessibilità su libera professione per medici e infermieri, stretta su aggressioni e nuovo status per gli specializzandi

La riforma delle professioni sanitarie cambia volto. Il pacchetto di emendamenti depositato dalla maggioranza in Commissione Affari Sociali alla Camera ridisegna il perimetro del disegno di legge delega, ampliandone la...

Liste d’attesa. Schillaci: “Regioni devono attuare la legge”
Liste d’attesa. Schillaci: “Regioni devono attuare la legge”

“Le liste d'attesa sono percepite dagli italiani come il problema principale del sistema sanitario, una criticità che da decenni costituisce un vero e proprio ostacolo all'accesso alle cure. Vorrei ricordare...

Medici di famiglia. La rivoluzione di Forza Italia: 38 ore settimanali e nuovo ruolo nelle Case della Comunità
Medici di famiglia. La rivoluzione di Forza Italia: 38 ore settimanali e nuovo ruolo nelle Case della Comunità

Ha preso il via nei giorni scorsi l'esame della Commissione Affari Sociali della Camera sulla proposta di legge, a prima firma Stefano Benigni (FI), riguardante le "Disposizioni concernenti l'attività, lo...

Antibiotico-resistenza. Gemmato: “Una priorità globale di sanità pubblica da affrontare con strategie condivise”
Antibiotico-resistenza. Gemmato: “Una priorità globale di sanità pubblica da affrontare con strategie condivise”

“La lotta all’antimicrobico-resistenza è una sfida globale che impone una visione strategica capace di superare l’approccio emergenziale e costruire una governance stabile, fondata su prevenzione, innovazione e uso appropriato degli...