Paradossali i dati sull’occupazione della Cgia di Mestre. Ci sono oltre 25mila infermieri disoccupati

Paradossali i dati sull’occupazione della Cgia di Mestre. Ci sono oltre 25mila infermieri disoccupati

Paradossali i dati sull’occupazione della Cgia di Mestre. Ci sono oltre 25mila infermieri disoccupati

Gentile direttore,
ho avuto modo di leggere l’articolo apparso l’altro ieri su Quotidiano Sanità inerente le professioni più difficili da reperire e non so dire se sono stato più colto da stupore o da disperazione. Di infermieri, Nursind, qualcosa se ne intende e in occasione della festa internazionale dell’infermiere del maggio di quest’anno abbiamo svolto e pubblicato un’anteprima di un’indagine sullo stato occupazione della nostra professione. A giorni sarà concluso lo studio e pubblicheremo i dati completi.

Non riusciamo a capire come oggi si possa affermare che “circa 800 posti di infermieri ed ostetriche rischiano di non essere coperti”. Certo sappiamo che le analisi della Cgia di Mestre godono di grande credito ma affermare una tal cosa è certamente paradossale. È paradossale perché, solo per rimanere nel ricco nordest, in questi mesi si svolgeranno le preselezioni di alcuni concorsi pubblici per infermiere che vedono una media superiore ai 3-4 mila partecipanti per pochi posti per ogni azienda sanitaria. La situazione non è eccezionale ma è da così a peggio in tutta Italia. Non conosciamo la fonte delle analisi della Cgia di Mestre, noi abbiamo chiesto direttamente agli infermieri se, dopo la laurea, hanno trovato lavoro. Ci risultano più di 25.000 infermieri disoccupati, uno spostamento verso l’impiego nel privato anche con rapporti di lavoro prima poco utilizzati (fenomeno delle partite iva). Se la Cgia di Mestre ci fa sapere dove sono disponibili quegli 800 posti (inquadrati e pagati da infermiere) Nursind è disponibile a mettere a disposizione la sua rete di contatti per garantire la copertura della domanda.

Dr. Andrea Bottega 
Segretario nazionale Nurdind

Andrea Bottega

10 Settembre 2014

© Riproduzione riservata

Medici di famiglia: il vero problema non è la dipendenza, ma un modello che non regge più
Medici di famiglia: il vero problema non è la dipendenza, ma un modello che non regge più

Gentile Direttore,il problema della medicina generale non è la riforma. È il modello che da tempo ha smesso di funzionare. Il dibattito si è trasformato in uno scontro ideologico tra...

Giornata dell’ostetrica. In una indagine Syrio l’impegno delle ostetriche italiane nei percorsi di accompagnamento alla nascita
Giornata dell’ostetrica. In una indagine Syrio l’impegno delle ostetriche italiane nei percorsi di accompagnamento alla nascita

Gentile Direttore,il 5 maggio 2026 si celebra, come ogni anno, la Giornata Internazionale dell’Ostetrica, un appuntamento di rilievo globale promosso dall’ICM – International Confederation of Midwives. Il tema scelto per...

Agende aperte o chiuse: urge un’interpretazione autentica delle norme
Agende aperte o chiuse: urge un’interpretazione autentica delle norme

Gentile Direttore,le fonti normative che regolano il divieto di chiusura delle agende di prenotazione (Legge 266/2005 e Legge 107/2024) si esprimono, entrambe, sull’accezione negativa, cioè il divieto di chiudere le...

1976. L’Anaao in aiuto della tragedia del Friuli
1976. L’Anaao in aiuto della tragedia del Friuli

Gentile Direttore,la tragica sera del 6 maggio 1976 saranno in molti, ancora, a ricordarla anche se sono trascorsi 50 anni. La terra del Friuli ha tremato, le case, le strade,...