Pecorelli (Aifa): “Bene Lorenzin su lotta ai tumori, stili di vita e prevenzione”
Lo riferisce una nota dell’Agenzia Italiana del Farmaco, riportando le dichiarazioni del suo presidente, Sergio Pecorelli, il quale aggiunge: “Il ministro ha sollevato temi di cruciale importanza per le sfide che attendono i Sistemi di salute pubblica. Lo ha fatto oggi, concludendo il Meeting dei Ministri della Salute dei Paesi dell’Unione Europea, e ieri, inaugurando la seconda giornata della Conferenza organizzata dall’Aifa su accesso ai farmaci, innovazione, Health Technology Assessment e sostenibilità dei sistemi di salute pubblica”.
“L’invecchiamento della popolazione europea e l’incidenza crescente delle patologie oncologiche – prosegue Pecorelli – richiedono strategie forti e condivise, che devono necessariamente partire dalla prevenzione primaria, dalla diagnosi precoce e dall’adozione di stili di vita sani, obiettivi inseriti dall’Unione Europea nel Programma Quadro europeo per la Ricerca e l'Innovazione Horizon 2020. Come ha ricordato opportunamente il Ministro – aggiunge Pecorelli – un terzo dei casi di tumore può essere prevenuto intervenendo su fattori di rischio modificabili, comuni a molte malattie cronico-degenerative, come il fumo, l’alcol, l'obesità e il sovrappeso, il consumo insufficiente di frutta e verdura e la scarsa attività fisica”.
Il presidente dell’Aifa ha aggiunto che “la vaccinazione rappresenta inoltre uno degli interventi preventivi più efficaci. Per tale ragione condivido l’auspicio del Ministro Lorenzin di un rilancio delle campagne vaccinali, che passi attraverso una adeguata informazione e responsabilizzazione dei cittadini italiani ed europei sull’importanza delle vaccinazioni. In particolare, in ambito oncologico, ritengo fondamentale il riferimento del Ministro all’incremento della vaccinazione contro il Papilloma Virus (Hpv), che deve essere sempre più universale, riguardando sia le donne che gli uomini”.
“A questo proposito – ha concluso Pecorelli –, Il Ministro ha evidenziato che il Working Party Salute Pubblica del Consiglio sta predisponendo per dicembre alcune conclusioni sulle pratiche vaccinali, in cui questo elemento è enfatizzato. È stato infatti dimostrato che gli uomini non sono solo veicolo di infezione ma anche vittime di questo virus, che è responsabile del carcinoma del collo dell’utero, dei genitali, dell’ano e della testa e del collo, oltre che dei condilomi. Non si tratta quindi di un problema di genere. Anzi – come ribadito dal Ministro – occorre garantire a tutti in modo equo l’accesso alle misure di prevenzione e impegnarsi a diffondere la conoscenza sui corretti stili di vita e la prevenzione nella popolazione di tutte le età e condizioni socio-economiche”.
23 Settembre 2014
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