Medici specialisti, Regioni chiedono di formarne 14.631 nel 2025/2026. Priorità ad anestesia, emergenza-urgenza e medicina interna

Medici specialisti, Regioni chiedono di formarne 14.631 nel 2025/2026. Priorità ad anestesia, emergenza-urgenza e medicina interna

Medici specialisti, Regioni chiedono di formarne 14.631 nel 2025/2026. Priorità ad anestesia, emergenza-urgenza e medicina interna

Il fabbisogno nazionale viene rivisto al rialzo di 56 unità rispetto alle 14.575 previste dall’accordo del 2024. Quasi la metà delle richieste riguarda le specialità dell’area medica. Lombardia, Piemonte e Campania esprimono i numeri più elevati. Lo schema di accordo sarà esaminato in sede tecnica il 14 luglio e dovrà poi ottenere il via libera della Conferenza Stato-Regioni.IL TESTO

Sono 14.631 i medici specialisti che, secondo la nuova valutazione delle Regioni e delle Province autonome, dovranno essere formati nell’anno accademico 2025/2026. Un numero leggermente superiore rispetto alle 14.575 unità indicate nell’accordo Stato-Regioni del 25 luglio 2024: la rimodulazione determina dunque un incremento complessivo di 56 specialisti.

È quanto prevede lo schema di accordo trasmesso dal Ministero della Salute alla Conferenza Stato-Regioni, accompagnato dalle tabelle con la distribuzione del fabbisogno per specializzazione e territorio. Il documento sarà sottoposto a una riunione tecnica convocata per il 14 luglio 2026 e dovrà successivamente essere approvato in Conferenza. 4.10.2026.45.pdf

La quota più consistente riguarda l’area funzionale della medicina, per la quale vengono indicate 7.223 unità, pari a circa la metà del fabbisogno complessivo. Seguono l’area dei servizi, con 4.448 specialisti, e quella chirurgica, con 2.960.

Anestesia in cima alle richieste

La specializzazione con il fabbisogno più elevato è anestesia, rianimazione, terapia intensiva e del dolore, per la quale le Regioni chiedono di formare 1.449 medici.

Al secondo posto si colloca medicina d’emergenza-urgenza, con 985 unità. Seguono medicina interna e pediatria, entrambe con un fabbisogno di 822 specialisti.

Numeri rilevanti anche per radiodiagnostica, con 672 medici da formare, chirurgia generale con 646, malattie dell’apparato cardiovascolare con 588 e psichiatria con 562.

Per igiene e medicina preventiva sono indicate 532 unità, mentre ginecologia e ostetricia raggiunge quota 522. Il fabbisogno di ortopedia e traumatologia è invece fissato a 481 specialisti.

Tra le altre discipline, la programmazione prevede 383 posti per medicina fisica e riabilitativa, 358 per geriatria, 342 per nefrologia, 334 per neurologia e 301 per oncologia medica.

Più contenuti i numeri relativi ad alcune specializzazioni di nicchia: otto unità per medicina termale, 36 per audiologia e foniatria, 51 per statistica sanitaria e biometria e 56 per chirurgia maxillo-facciale.

Quasi mille specialisti per l’emergenza-urgenza

Il dato relativo alla medicina d’emergenza-urgenza conferma il peso attribuito dalle Regioni alla necessità di rafforzare i servizi di pronto soccorso e dell’emergenza territoriale.

Delle 985 unità complessive, 150 vengono richieste dal Veneto, 120 dalla Lombardia e altrettante dalla Toscana. Il Piemonte ne indica 90, la Campania 75, l’Emilia-Romagna 72 e la Puglia 50.

Anche per anestesia e rianimazione emerge una domanda particolarmente elevata: la Lombardia indica un fabbisogno di 361 specialisti, il Piemonte di 200, l’Emilia-Romagna di 154, il Veneto di 145 e la Campania di 137.

Per medicina interna, invece, le richieste più consistenti arrivano dalla Lombardia, con 180 unità, dall’Emilia-Romagna con 123, e dal Piemonte con 90. Campania e Puglia indicano rispettivamente 62 e 63 specialisti.

Lombardia prima per fabbisogno complessivo

Sul piano territoriale, la Lombardia esprime il fabbisogno più elevato, con 2.683 medici specialisti da formare. Seguono il Piemonte con 1.762 e la Campania con 1.506.

Superano quota mille anche la Puglia, con 1.167 unità, il Veneto con 1.154 e l’Emilia-Romagna con 1.142.

La Sicilia indica un fabbisogno di 986 specialisti, la Toscana di 864, la Sardegna di 477 e l’Abruzzo di 462. Seguono Lazio con 369, Marche con 336, Friuli Venezia Giulia con 332, Liguria con 310, Umbria con 308 e Calabria con 299.

I numeri più contenuti, anche in relazione alla dimensione demografica dei territori, riguardano Valle d’Aosta, con 18 unità, Provincia autonoma di Trento con 34, Molise con 96 e Provincia autonoma di Bolzano con 120.

La nuova quantificazione nasce dalla richiesta del Ministero della Salute alle Regioni di confermare il fabbisogno già programmato per il 2025/2026 oppure di procedere a una sua rivalutazione. La successiva ricognizione interregionale ha portato alla proposta di innalzare il totale nazionale a 14.631 specialisti. Lo schema, tuttavia, non rappresenta ancora un accordo definitivo: dovrà completare l’iter tecnico e ottenere l’assenso formale di Governo, Regioni e Province autonome.

10 Luglio 2026

© Riproduzione riservata

Dai biologi ai farmacisti. Per le specializzazioni sanitarie finanziate 1.520 borse statali per il 2025/26. Ma il fabbisogno formativo è di 3.866 posti: coperto solo il 39%. Il decreto in Gazzetta
Dai biologi ai farmacisti. Per le specializzazioni sanitarie finanziate 1.520 borse statali per il 2025/26. Ma il fabbisogno formativo è di 3.866 posti: coperto solo il 39%. Il decreto in Gazzetta

Sono 1.520 le borse di studio finanziate con risorse statali per il primo anno delle scuole di specializzazione di area sanitaria destinate, nell’anno accademico 2025/2026, a biologi, chimici, farmacisti, fisici,...

Contratto Dirigenza medica. Aran: “Il 22 settembre bozza completa del contratto della dirigenza”
Contratto Dirigenza medica. Aran: “Il 22 settembre bozza completa del contratto della dirigenza”

È ripreso oggi nella sede dell’Aran il confronto per il rinnovo del Ccnl dell’Area Sanità 2025-2027, che interessa i dirigenti medici, veterinari, sanitari e delle professioni sanitarie del Servizio sanitario...

Specialistica ambulatoriale. Uap denuncia: “Tariffe sono fuori mercato. Una visita a 23 euro non si può fare”. E chiede un nuovo sistema
Specialistica ambulatoriale. Uap denuncia: “Tariffe sono fuori mercato. Una visita a 23 euro non si può fare”. E chiede un nuovo sistema

Superare la logica delle tariffe sanitarie che, una volta definite, restano sostanzialmente ferme per anni e costruire invece un meccanismo stabile, trasparente e prevedibile di aggiornamento. È questa la richiesta...

Giornata mondiale della fisioterapia, Fnofi: “Prevenzione, cura e riabilitazione siano un unico percorso”
Giornata mondiale della fisioterapia, Fnofi: “Prevenzione, cura e riabilitazione siano un unico percorso”

Prevenzione, cura e riabilitazione devono essere parte di uno stesso percorso, nel quale la fisioterapia riveste un ruolo centrale per la salute delle persone e per la sostenibilità del Servizio...