Facoltà Medicina. Binetti (Udc): “Riformarla è interesse di tutti”

Facoltà Medicina. Binetti (Udc): “Riformarla è interesse di tutti”

Facoltà Medicina. Binetti (Udc): “Riformarla è interesse di tutti”
Per la componente della commissione Affari Sociali di Montecitorio, tutti vogliono sapere come si selezioneranno i futuri medici e come verrà loro garantita la migliore formazione possibile, "per questo la riforma della Facoltà di Medicina richiede proposte concrete e attuabili, che garantiscano trasparenza e meritocrazia, diritto allo studio e diritto al lavoro".

“La salute è interesse generale dei cittadini. Tutti vogliono giustamente sapere come si selezioneranno i futuri medici e come si garantirà la migliore formazione possibile per ognuno di loro, nessuno escluso. Ecco perché la riforma della Facoltà di Medicina richiede proposte concrete e attuabili, che garantiscano trasparenza e meritocrazia, diritto allo studio e diritto al lavoro. La selezione all'ingresso serve proprio a garantire migliore qualità nella formazione dei medici, offrendo ad ogni studente tirocini pratici che garantiscano l'acquisizione di valori professionali all'altezza dei bisogni di salute dei cittadini, per mettere sempre di più il paziente al centro del sistema sanitario”. Lo ha detto la deputata dell’Udc Paola Binetti, componente della commissione Affari Sociali di Montecitorio, intervenendo a Matera al Convegno della società italiana di Pedagogia Medica sulle nuove modalità dei test di ammissione alle facoltà di Medicina e alle Scuole di specializzazione.

“In tutto questo – ha sottolineato Binetti – la pedagogia medica riveste un ruolo fondamentale, avendo due interlocutori privilegiati: i pazienti, perché diventino sempre più pazienti esperti e in grado di fare un consenso realmente informato a tutte le misure sanitarie che li riguardano, a cominciare dall'acquisizione d un adeguato stile di vita, ma riguarda anche tutti i docenti della facoltà di Medicina affinché sappiano trasmettere alle nuove generazioni non solo le indispensabili competenze tecnico-scientfiche, ma anche quell'insieme di valori e di ‘ethical skill’ indispensabili per dare risposta a quesiti spesso inediti, ma di grandissimo interesse per la ricerca e l'assistenza".

25 Settembre 2014

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