Malavasi (Pd): “Il diritto al benessere psicologico deve essere parte integrante dei progetti di vita”

Malavasi (Pd): “Il diritto al benessere psicologico deve essere parte integrante dei progetti di vita”

Malavasi (Pd): “Il diritto al benessere psicologico deve essere parte integrante dei progetti di vita”

In Italia il diritto alla salute mentale non è garantito: quasi il 25% delle persone con disabilità rinuncia alla psicoterapia per barriere fisiche, logistiche o culturali. La deputata dem chiede l'istituzione dello psicologo delle cure primarie e misure concrete per caregiver.

“I dati emersi anche da questa survey ci pongono di fronte a una realtà che, troppo spesso, continua a essere ignorata: il diritto alla salute mentale, in Italia, non è garantito. Sapere, per esempio, che quasi il 25% delle persone con disabilità rinuncia alla psicoterapia a causa di barriere fisiche, logistiche o culturali rappresenta un’evidente ferita per il nostro sistema di welfare”.

Così Ilenia Malavasi, deputata Pd e capogruppo in commissioni affari sociali, intervenendo oggi alla conferenza stampa “Un aiuto ancora inaccessibile: presentazione del Manifesto per l’accesso alla psicoterapia delle persone con disabilità e caregiver”, promossa dalla Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie (FISH) insieme a Serenis.

“I numeri che emergono, ha proseguito Malavasi, ci dicono che non siamo di fronte a un tema marginale, ma a un nodo strutturale che riguarda diritti, dignità e qualità della vita di milioni di cittadini. Le istituzioni hanno il dovere di favorire un percorso che faccia sì che il supporto psicologico sia parte integrante dei ‘progetti di vita’ delle persone, attraverso il riconoscimento del benessere mentale come un diritto universale e realmente accessibile”.

Per Malavasi è necessario un cambio di passo anche sul piano organizzativo: “È urgente istituire la figura dello psicologo delle cure primarie, integrato stabilmente nella rete territoriale e in raccordo con medici di medicina generale, servizi sociali e realtà del Terzo settore. Portare la salute psicologica dentro le cure primarie significa intercettare precocemente il disagio, ridurre le disuguaglianze e offrire risposte tempestive alle famiglie”.

Un’attenzione particolare va inoltre rivolta ai caregiver: “È fondamentale dare risposte concrete ai milioni di caregiver che, spesso in solitudine, sostengono carichi emotivi enormi. Non possiamo continuare a considerare il loro impegno come scontato o invisibile. Servono misure di sostegno, percorsi dedicati e strumenti che li accompagnino, anche sul piano psicologico, lungo tutto il percorso di cura”.

Secondo Malavasi, il Manifesto presentato oggi “può rappresentare un passo importante per orientarci concretamente verso l’obiettivo di garantire che nessuno, a causa della propria condizione o del luogo in cui vive, si trovi a dover rinunciare a curare e proteggere la propria salute”.

“La salute mentale, ha concluso, non può essere un privilegio. Deve diventare un diritto esigibile, integrato nelle politiche sanitarie e sociali”.

03 Marzo 2026

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