Nota di aggiornamento al Def. Parere Favorevole con osservazioni da parte delle Commissioni “sanitarie” 

Nota di aggiornamento al Def. Parere Favorevole con osservazioni da parte delle Commissioni “sanitarie” 

Nota di aggiornamento al Def. Parere Favorevole con osservazioni da parte delle Commissioni “sanitarie” 
Per la Commissione Affari Sociali “Il governo si deve impegnare ad adottare misure di sostegno alle famiglie, in particolare a favore dei nuclei familiari a basso reddito con figli”. Mentre per la Commissione Igiene e Sanità è “necessario superare le criticità che hanno impedito l'utilizzo delle risorse già stanziate per riqualificare l'assistenza sanitaria nelle grandi città e per realizzare gli hospice”. 

Due pareri favorevoli seppur con osservazioni. È questo il giudizio che le due Commissioni: Affari Sociali della Camera e Igiene e Sanità del Senato hanno espresso nel corso dell’esame, in sede consultiva alla Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2014.
La Commissione Affari Sociali chiede che la Commissione Bilancio “segnali l'esigenza che il Governo, nell'ambito delle politiche sociali, in attuazione della raccomandazione n.5, si impegni ad adottare misure di sostegno alle famiglie, in particolare a favore dei nuclei familiari a basso reddito con figli”.
 
Anna Miotto, deputata del Pd e relatrice del parere in Commissione Affari Sociali nell’illustrare la sua proposta ha ricordato che “la Nota all'esame della Commissione è stata predisposta per aggiornare il DEF rispetto ai nuovi dati economici più negativi e che pertanto non è da sottovalutare l'assenza di tagli ulteriori riguardanti il sistema socio-sanitario. Ritiene, pertanto, che non sia opportuno affrontare in questa sede temi che esulano dalle raccomandazioni avanzate in sede europea, che potranno eventualmente essere presi in considerazione nel corso dell'esame della legge di stabilità”. Per questo ha espresso
parere favorevole con un'osservazione “volta ad impegnare il Governo ad adottare misure di sostegno alle famiglie, in particolare a favore dei nuclei familiari a basso reddito con figli”.
 
Il parere del Senato
La Commissione Igiene e Sanità invece ha espresso un parere articolato in quattro punti. Al primo ritiene “necessario che siano superate le criticità attuative che hanno impedito l'utilizzo delle risorse già stanziate per la riqualificazione dell'assistenza sanitaria nei grandi centri urbani e per la realizzazione di strutture assistenziali del tipo hospice”; il secondo punto sui dati relativi alla spesa sanitaria, chiede maggiori dettagli sulle dinamiche di breve periodo; il terzo ricorda che “il documento fa riferimento a un disegno di legge di iniziativa governativa, concernente tra l'altro la revisione delle norme sul conferimento degli incarichi apicali all'interno del Servizio sanitario nazionale, che ha appena iniziato il suo iter parlamentare”. Infine nell’ultimo punto “auspica una più attenta programmazione inerente all'invecchiamento della popolazione, in ragione dell'andamento demografico”.
 
A Palazzo Madama, in Commissione Igiene e Sanità, prima del voto sul parere è intervenuto il
sottosegretario alla Salute, Vito De Filippo per riferire che il “dato relativo alla spesa sanitaria resta confermato rispetto a quanto riportato dal documento di economia e finanza: nella nota in esame, nell'ambito della tavola concernente il conto delle pubbliche amministrazioni a legislazione vigente, si è preferito omettere tale voce specifica in considerazione della transizione in atto al nuovo Sistema dei conti nazionali”. Ma ha aggiunto che per quanto riguarda la “mancata utilizzazione delle risorse per la riqualificazione dell'assistenza sanitaria nei grandi centri urbani e per la realizzazione di strutture assistenziali del tipo hospice, al fine di fornire ulteriori elementi informativi, sarà predisposta una relazione ad hoc che verrà messa a disposizione delle Camere nel più breve tempo possibile”.
 
L’intervento del sottosegretario però non ha convinto Luigi D’Ambrosio Lettieri, (FI,PdL) che in fase di dichiarazioni di voto ha annunciato il voto contrario di Forza Italia a causa “di una valutazione complessivamente negativa del documento in esame, dal quale emerge un peggioramento generalizzato degli indicatori economici, con conseguenze potenzialmente pregiudizievoli sulle politiche di welfare”.
 
Il Partito democratico invece, per bocca della senatrice Nerina Dirindin ha espresso parere favorevole anche in considerazione delle rassicurazioni concernenti il dato sulla spesa sanitaria “pur rimarcando la necessità di prestare maggiore attenzione alla realizzazione degli investimenti in sanità, già da lungo tempo previsti e finanziati”.

11 Ottobre 2014

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