Ebola. La ricerca italiana e il kit ‘portatile’ per una diagnosi veloce e sicura

Ebola. La ricerca italiana e il kit ‘portatile’ per una diagnosi veloce e sicura

Ebola. La ricerca italiana e il kit ‘portatile’ per una diagnosi veloce e sicura
Capofila del progetto è l'Istituto Spallanzani di Roma, che ha ricevuto l'incarico dall'Oms. Il kit sarà uno strumento utilizzabile anche da personale non particolarmente esperto. L'obiettivo è far in modo che tutti gli ospedali e i presidi dei Paesi africani possano diagnosticare il virus in modo ineccepibile.

Ebola, prima lo conosci, prima lo curi. Ma per far questo occorre che tutti gli ospedali e i presidi sanitari dei Paesi africani siano in grado di diagnosticare il virus in modo ineccepibile. Ora soltanto i grandi ospedali sono attrezzati e hanno personale competente per fare una diagnosi molecolare, individuando e dosando l’RNA virale in maniera sicura. Per cercare di venire incontro all’esigenza di questi Paesi, la ricerca italiana è in prima linea nello sviluppo di un kit “portatile” utilizzabile anche da personale non particolarmente esperto per fare diagnosi “sicura e veloce”di Ebola. Capofila è l’Istituto Spallanzani di Roma, che ha avuto dall’OMS l’incarico di fare da riferimento per la ricerca italiana impegnata in questo campo (lo Spallanzani ha però smentito tale coinvolgimento). E da Roma la richiesta è rimbalzata a tre strutture primarie nel campo della ricerca e produzione di test diagnostici. Primi fra tutti i ricercatori di Fleming Research-Clonit di Milano, che realizzeranno i reagenti del Kit diagnostico, la ST Microelectronis, azienda leader mondiale nei semiconduttori che relizzerà i bio-chips e le parti elettroniche di lettura e la LEAN di Mirandola che realizzerà la struttura robotica che integrerà le varie fasi diagnostiche e la scatola a prova di sicurezza. “Grazie a questo apparecchio – sottolinea Carlo Roccio, biologo e CEO di Fleming Research e Clonit – sarà possibile individuare la presenza del virus, non soltanto in maniera più semplice, ma soprattutto anche nel periodo finestra, prima ancora che compaiano i sintomi. Un aspetto molto importante per quanto riguarda il coinvolgimento delle persone che sono state vicino alla persona infettata dal virus”.

La ricerca italiana. Il termine è di 6 settimane, entro il quale il kit dovrà essere pronto per la sperimentazione all’Istituto Spallanzani, prima di essere distribuito in tutto il mondo. Le premesse sono buone. I ricercatori dell’azienda milanese hanno già le idee chiare su come realizzare il prodotto, sono stati la prima Azienda al mondo a realizzare nel 2001 il kit molecolare per l’Antrace e poi si sono ripetuti tre anni dopo con il kit per la SARS, per questa loro pregressa esperienza sono stati reclutati dal Direttore Scientifico dello Spallanzani.Prof Giuseppe Ippolito. Sarà una rivoluzione che riguarderà anche i grandi centri ospedalieri che potranno avere segregato in un unico box a livello P4, tutti gli strumenti per la identificazione e quantificazione del virus,consentendo la assoluta protezione degli operatori.

Il progetto. Il Robot, pescherà il campione di sangue prelevato al paziente dalla provetta madre e dopo aver svolto il processo di estrazione dell’RNA virale, lo posizionerà sul Biochip precedentemente funzionalizzato con tutti i reagenti e controlli necessari compresa la curva di taratura; nel biochip avverrano tutti i processi molecolari, la retro trascrizione a DNA e la amplificazione e infine il detect quantitativo con luce fluorescente del Target .con la possibilità di analizzare i campioni di 12 pazienti per ciclo della durata di circa 1 ora.

Malattie della povertà. La collaborazione di Fleming Research e Clonit con ST Microelectronics e LEAN è in corso da alcuni anni nel Progetto Cluster del MIUR “DNA on Disk” per la realizzazione di strumentazione e kit diagnostci innovativi per le malattie legate alla povertà, dalla malaria alla tubercolosi. E negli obiettivi di Carlo Roccio, CEO di Fleming Research e Clonit , e di Andrea Cuomo Vice Presidente Esecutivo di ST Microelectronics c’è anche la necessità di rendere accessibili economicamente a tutti questi kit innovativi. “Oggi una diagnosi molecolare di Ebola – dice Roccio – costa dai 30 ai 50 euro, noi cercheremo di portarla a cifre accessibili in quei Paesi, e producendone grandi quantitativi potrebbe costare molto meno”.

Edoardo Stucchi
 

Edoardo Stucchi

23 Ottobre 2014

© Riproduzione riservata

Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti
Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti

L’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo continua a correre e, in alcune aree orientali del Paese, sta avanzando più rapidamente della capacità di risposta. Al 4 agosto sono...

West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”
West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”

“La stagione 2026 conferma che il West Nile virus è ormai stabilmente presente in ampie aree del territorio nazionale, con una circolazione estesa e non uniforme. Il quadro richiede, quindi,...

La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025
La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025

La farmaceutica italiana continua a crescere, spinta dall'invecchiamento della popolazione, dall'arrivo di nuove terapie e dall'espansione dei trattamenti per diabete e gestione del peso. Nel 2025 la spesa complessiva per...

Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità
Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità

L’Agenzia italiana del farmaco ha rivisto il Programma delle attività per il 2026 recependo le osservazioni formulate dal Coordinamento interregionale farmaceutica e dal Coordinamento dell’Area economico-finanziaria delle Regioni. Il documento...