Sicilia. Anaao: “A rischio i livelli essenziali di assistenza nelle aziende sanitarie”

Sicilia. Anaao: “A rischio i livelli essenziali di assistenza nelle aziende sanitarie”

Sicilia. Anaao: “A rischio i livelli essenziali di assistenza nelle aziende sanitarie”
L’Anaao Assomed Sicilia così posizione nei riguardi della rimodulazione della Rete Ospedaliera, denunciando: "L’assessore Borsellino non si confronta con i sindacati di settore”. Per il sindacato, la nuova rimodulazione, più che rappresentare uno strumento di efficientamento della rete ospedaliera, "promuove un nuovo taglio lineare dei posti letto per acuti".

L’Assessore regionale alla Sanità, Lucia Borsellino, ha formalizzato e trasmesso il 24 ottobre alla VI Commissione Legislativa Ars, il Piano di rimodulazione della Rete Ospedaliera. Ma, secondo l'Anaao Assomed Sicilia, lo ha fatto senza aver ascoltato le numerose richieste di convocazione inoltrate, dal mese di agosto, dallo stesso sindacato alle istituzioni regionali.

Il documento, per Anaao, "si inserisce nel solco della legge 05 del 2009, promuovendo un nuovo taglio 'lineare' dei Posti Letto per acuti (Lea). Il supposto punto di forza della creazione degli 'Ospedali Riuniti' è probabilmente servito a salvare dalla 'rottamazione' i piccoli ospedali periferici, ma di fatto non specifica e/o individua razionali percorsi assistenziali, per cui si rischia di perpetuare le attuali difficoltà nell’erogazione dei Lea. La riduzione di posti letto per acuti, in assenza di idonee strutture territoriali che possano assorbire i 'codici bianchi' – spiega il sindacato – renderà invivibili le strutture dei Pronto Soccorso ospedalieri con caduta dei livelli di sicurezza degli operatori e dei cittadini. La significativa riduzione di posti letto anche in specialità di media o elevata assistenza farà inoltre aumentare in termini difficilmente tollerabili per il bilancio regionale, la spesa annuale per i ricoveri fuori regione, già oggi di centinaia di milioni di euro, efficientando gli ospedali del Centro-Nord, con buona pace di chi blatera di razionalizzazione della spesa sanitaria regionale o di chi continua in Sicilia ad aumentare i ticket sui farmaci o chi restringe, sempre in Sicilia, la prescrizione di farmaci 'innovativi'. La delega, data ai direttori generali delle aziende siciliane, di attuare quanto previsto a Palermo – prosegue l'Anaao – di fatto svuota la loro funzione di manager e riserva loro il mero compito ragionieristico di trovare la “quadra” della unica, evidente scelta politica regionale, quella economica, dei tagli lineari".

Per tutti questi motivo l'Anaao Assomed Sicilia ha annunciato che si confronterà a livello periferico con i direttori generali "affinché il loro operato non sia ridotto a pura e semplice esecuzione di disposizioni impartite dalla Regione senza il confronto con i veri tecnici della Sanità, per impedire processi 'sommari' di abolizione di professionalità sanitarie".
 
"Non abbasseremo il livello di lotta per la stabilizzazione del precariato della dirigenza medica e sanitaria, vigilando azienda per azienda affinché siano mantenuti i livelli essenziali di assistenza che questa figure stanno garantendo in tutte le aziende sanitarie. Chiediamo in questa grave situazione, in assenza di una seria controparte politica, in stato di confusione per la girandola di governi regionali, ai dirigenti medici e sanitari – conclude il sindacato – di tenere alto il livello di attenzione e di prepararsi a significative manifestazioni a tutela della salute dei cittadini".

10 Novembre 2014

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