Nascita prematura. Il 17 novembre il primo ‘H-Open Day’ in 75 ospedali con i Bollini Rosa

Nascita prematura. Il 17 novembre il primo ‘H-Open Day’ in 75 ospedali con i Bollini Rosa

Nascita prematura. Il 17 novembre il primo ‘H-Open Day’ in 75 ospedali con i Bollini Rosa
Ogni anno, in Italia, nascono 50.000 bambini pretermine. L’iniziativa di informazione e sensibilizzazione, promossa dall'Osservatorio nazionale sulla salute della donna (Onda) in occasione della Giornata mondiale della prematurità, prevede convegni, visite mediche, esami gratuiti nei principali centri “a misura di donna”.

L’Osservatorio nazionale sulla salute della Donna (Onda), in collaborazione con 75 ospedali premiati con i Bollini Rosa, organizza per il prossimo 17 Novembre, in occasione della Giornata mondiale della prematurità, il primo H-Open Day nazionale, con l’obiettivo di informare e sensibilizzare le donne sulle strategie di contenimento dei rischi correlati alla nascita pretermine e alle conseguenti complicanze. L’iniziativa, realizzata con il patrocinio della Società Italiana di Neonatologia e dell’Associazione Vivere onlus, grazie al contributo liberale di AbbVie, prevede negli ospedali aderenti convegni, consulenze mediche ed esami gratuiti.

“In Italia, ogni anno nascono circa 50.000 bambini prematuri, esposti al rischio di complicanze a breve e lungo termine, soprattutto infettive, neurologiche e respiratorie e pertanto bisognosi, sin dai primi giorni, di cure altamente specializzate, coordinate da un team multidisciplinare – afferma la Presidente di Onda, Francesca Merzagora -. Mentre nei Paesi poveri le cause sono da ricondurre più frequentemente a malattie infettive, alle carenze assistenziali e alle drammatiche condizioni igienico-sanitarie, in quelli ad alto reddito all’origine del problema vi sono spesso l’aumento dell’età materna e il maggior ricorso alle tecniche di procreazione medicalmente assistita, che in molti casi esitano in gravidanze plurigemellari”.

“L’iniziativa dell’H-Open Day – aggiunge Nicoletta Orthmann, Referente medico-scientifico di Onda – che coordiniamo quest’anno per la prima volta a livello nazionale ha come obiettivo quello di accompagnare le donne nei centri di riferimento della loro città, per ricevere un’assistenza appropriata. Una nascita prematura, infatti, coglie sempre impreparati i genitori e incide profondamente sulla vita personale, di coppia e familiare. Risulta allora fondamentale il coinvolgimento attivo della mamma, in particolare, e anche del papà nei processi di cura e assistenza del neonato, al fine di acquisire le competenze non solo di ordine pratico ma anche emotive”.

10 Novembre 2014

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