La Fluoro-edenite è cancerogena. La IARC la pone nel ‘gruppo 1’ dei cancerogeni umani certi

La Fluoro-edenite è cancerogena. La IARC la pone nel ‘gruppo 1’ dei cancerogeni umani certi

La Fluoro-edenite è cancerogena. La IARC la pone nel ‘gruppo 1’ dei cancerogeni umani certi
L’International Agency for Research on Cancer (IARC) conferma gli studi dell’ISS sulla fluoro-edenite, identificata per la prima volta nel comune siciliano di Biancavilla. Le indagini avevano evidenziato una mortalità in eccesso per tumore della pleura in giovani adulti, non imputabile ad inquinamento occupazionale. Studi su animali e in vitro dell’ISS e del Ramazzini di Bologna dimostravano inoltre la cancerogenità delle fibre. Il parere IARC su Lancet Oncology

Le fibre di fluoro-edenite sono state riconosciute come cancerogene dall'International Agency for Research on Cancer (IARC), che le inserisce nel ‘gruppo 1’, il gruppo dei cancerogeni umani certi. Lo IARC è un Ente che si occupa di ricerca e prevenzione del cancro e che appartiene all’Organizzazione Mondiale della Sanità.
 
Lo scorso ottobre, 21 esperti provenienti da 10 paesi europei si sono riuniti nella sede francese della IARC, a Lione, per stabilire la cancerogenicità della fluoro-edenite, oltre che delle fibre di carburo di silicio e dei nanotubi in carbonio. Il parere adottato dall’Ente in merito alla fluoro-edenite è giunto in quella riunione e le decisioni, che verranno pubblicate nel volume 111 delle Monografie IARC, sono state anticipate su Lancet Oncology*. All’adozione di questo parere dello IARC, ha dato un contributo significativo l’Istituto Superiore di Sanità (ISS), che si è occupato del caso di Biancavilla, il comune alle pendici dell’Etna, in Sicilia, dove per la prima volta sono state identificate le fibre di fluoro-edenite.Successivamente tali fibre sono state trovate nei pressi del vulcano Kimpo, in Giappone.
La fonte delle fibre di fluoro-edenite, aerodisperse in tutto l’ambiente, è da rintracciarsi in una zona intorno ad una cava locale di materiali per l’edilizia, usata sin dagli anni Cinquanta: si stima infatti che fino al 2000, quando è stata effettuata la bonifica ambientale, dunque per oltre 50 anni, la popolazione è stata esposta ad alti livelli di fibre anfiboliche.
 
Le indagini dell’ISS  e dei ricercatori del Dipartimento Ambiente e connessa Prevenzione Primaria dell’ISS, hanno portato all'osservazione di un eccesso di mortalità per tumore maligno della pleura localizzato nella cittadina di Biancavilla, e al riconoscimento di questo comune nel 2002 come Sito di Interesse Nazionale per le bonifiche. La cancerogenicità delle fibre di fluoro-edenite è stata inoltre dimostrata negli esperimenti sugli animali condotti dall’Istituto Ramazzini nei laboratori di Bentivoglio (Bologna).
 
In particolare, le ricerche dell’ISS hanno rilevato che l’incidenza della mortalità per mesotelioma (neoplasia che si sviluppa nel mesotelio, lo strato cellulare che riveste ad esempio la pleura) era superiore alla norma, sia nella popolazione maschile che in quella femminile, e riscontrabile in maniera particolare nei giovani adulti: questo elemento ha suggerito che l’eccesso di mortalità potesse essere legato all’inquinamento ambientale piuttosto che occupazionale
Di recente, l’Istituto Superiore di Sanità ha fornito un aggiornamento degli studi sul caso della fluoro-edenite di Biancavilla,  pubblicato nel secondo fascicolo degli Annali del 2014, fornendo nuovi dati relativi agli studi epidemiologici, alla valutazione dell'esposizione, agli studi meccanicistici in vitro per comprendere i meccanismi biologici sottesi alla cancerogenicità delle fibre di fluoro-edenite.
 
*Yann Grosse et al., Carcinogenicity of fluoro-edenite, silicon carbide fibres and whiskers, and carbon nanotubes, Lancet Oncology, 31 October 2014, doi:10.1016/S1470-2045(14)71109-X, per conto dell'International Agency of Research on Cancer

20 Novembre 2014

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