Una riflessione sulla crisi della professione infermieristica

Una riflessione sulla crisi della professione infermieristica

Una riflessione sulla crisi della professione infermieristica

Gentile Direttore,
lieta le scrivo in merito agli articoli della Dott.ssa Gostinelli e del Prof. Cavicchi, che tanto mi hanno fatto riflettere su quanto siamo presi dal fare e poco dall’intelletto. Incuriosita e stimolata da quanto scritto dalla collega mi sono chiesta: “ma chi ha consapevolezza della propria morale, morale professionale, che non è altro che l’Etica e la Deontologia che ci dovrebbero guidare nel nostro lavoro?

Forse allora coloro che possono e riescono a rispondere a tale dilemma non sono i rappresentanti di questa maggioranza, di cui parla la collega, tanto presi dal voler dare un significato proprio di morale ma ben poco consci verso la consapevolezza del proprio essere e della professione che rappresentano, ma è proprio questa minoranza, di cui parla sempre la collega, che poco viene ascoltata e accolta, che riesce ad essere consapevole della propria professione e quindi anche di una morale collettiva.

Credo fortemente che in questo periodo in cui il Mondo Infermieristico si vede affannato e non riconosciuto, sia importante dare un significato condiviso e condivisibile a ciò che vogliamo essere e rappresentare nel mondo sanitario. Schiavi di un sistema ormai obsoleto, non gratificante, e ogni giorno sempre più frustrante per coloro che vedono l’Infermieristica come disciplina intellettuale e non come mera pratica clinica.

Ogni giorno si alimentano dinamiche che ci allontanano sempre più da quello che realmente dovrebbero essere gli obiettivi del Mondo Infermieristico: il bene del malato e della collettività. Ogni giorno non ci accorgiamo che mentre siamo attenti a cercare un colpevole della crisi professionale che ci sta investendo non ci soffermiamo a pensare che possiamo essere proprio noi gli artefici e gli autori di una commedia drammatica che sta sceneggiando nei più importanti teatri. E’ a mio avviso quindi doveroso ricondurre gli Infermieri verso il sentiero che ormai da troppo tempo hanno smarrito per costruire nella collettività un’immagine e una consapevolezza diversa dell’essere Infermieri.

Elisa Ardori
Infermiera Libera Professionista
Studio Auxilium
Consulente Fondazione Turati 

05 Febbraio 2015

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