Il cancro fa strage in Europa: 1,3 milioni i morti nel 2011
14 Febbraio 2011
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Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti
L’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo continua a correre e, in alcune aree orientali del Paese, sta avanzando più rapidamente della capacità di risposta. Al 4 agosto sono...
West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”
“La stagione 2026 conferma che il West Nile virus è ormai stabilmente presente in ampie aree del territorio nazionale, con una circolazione estesa e non uniforme. Il quadro richiede, quindi,...
La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025
La farmaceutica italiana continua a crescere, spinta dall'invecchiamento della popolazione, dall'arrivo di nuove terapie e dall'espansione dei trattamenti per diabete e gestione del peso. Nel 2025 la spesa complessiva per...
Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità
L’Agenzia italiana del farmaco ha rivisto il Programma delle attività per il 2026 recependo le osservazioni formulate dal Coordinamento interregionale farmaceutica e dal Coordinamento dell’Area economico-finanziaria delle Regioni. Il documento...
Sono questi i risultati di uno studio condotto da ricercatori del dipartimento di Epidemiologia dell’Istituto Mario Negri in collaborazione con il Centre Hospitalier Universitaire Vaudois di Losanna. La ricerca, pubblicata su Annals of Oncology, ha usato un nuovo modello matematico per predire la mortalità per cancro nel continente rivolgendo particolare attenzione ai dati di 6 Paesi: Francia, Germania, Italia, Polonia, Spagna e Regno Unito.
“Nonostante questo trend positivo nei tassi di mortalità per cancro – ha spiegato il coordinatore dello studio Carlo La Vecchia – il numero assoluto di decessi rimane più o meno stabile a causa dell’invecchiamento della popolazione. Inoltre persistono differenze nella mortalità tra l’Europa occidentale e quella centro-orientale ed è probabile che le differenze continueranno a esistere anche nel futuro immediato”.Ma non è l’unico dato a preoccupare i ricercatori.









