Liberalizzazioni. Audizione di Federfarma al Senato: “Governo riconsideri norme Ddl”

Liberalizzazioni. Audizione di Federfarma al Senato: “Governo riconsideri norme Ddl”

Liberalizzazioni. Audizione di Federfarma al Senato: “Governo riconsideri norme Ddl”
Annarosa Racca alla Igiene e Sanità interviene nuovamente sulle misure allo studio al Mise. “In nessun Paese Ue i farmaci con ricetta vengono venduti al di fuori delle farmacie”. E poi sulle nuove aperture: “Già con il decreto ‘Cresci Italia’ aumenteranno. Attenzione, rischiamo che molte chiudano”.

“Il Governo riconsideri le norme contenute nel Ddl concorrenza anche perché non c’è nessun paese nella Ue in cui si possono vendere i farmaci con ricetta fuori dalle farmacie”. È quanto afferma la Presidente di Federfarma, Annarosa Racca in audizione presso la commissione Igiene e Sanità del Senato nell’ambito dell’Indagine sulla sostenibilità del Ssn.
Durante il suo intervento Racca ha ricordato i numeri del comparto farmacia (18mila farmacie di cui 6mila rurali. Più di 50mila farmacisti di cui 35mila dipendenti laureati con un fatturato che è composto per più del 60% da farmaci nonostante una spesa in calo).
Il presidente ha poi ricordato come le farmacie contribuiscono al contenimento della spesa per una cifra di circa 800mln. Tra risparmi, payback e trattenuta del 2,25%. Ma Racca anche specificato come il tetto di spesa si sia fortemente ridotto dal 14% del 2007 all’attuale 11,35% e per questo “abbiamo bisogno di incrementare tetto e finanziamento farmaceutica territoriale”.
 
Racca ha poi ripercorso le tappe delle manovre che negli ultimi dieci anni sono intervenute sul comparto (dalle prime liberalizzazioni, all’apertura di nuove farmacie, ai tagli di tetti di spesa, passando per la farmacia dei servizi) e che secondo alcuni primi dati mostrerebbero “come le farmacie sono in difficoltà e le condizioni sono in peggioramento”.
La presidente di Federfarma oltre a ricordare il ruolo di presidio sanitario e i servizi svolti dalle farmacie ha anche criticato la misura del Ddl concorrenza che prevede l’apertura di nuove farmacie. “Si parla di aumentare le farmacie ma occorre ricordare che già due anni fa è stato deciso di ampliare il numero delle farmacie del 15%. Inoltre è da sottolineare che  in Italia Quorum è uno dei più bassi d’Europa. E per esempio in Francia e Germania le stanno riducendo”. I rischi per Racca sono plurimi. Da un lato il pericolo di minori controlli: “ Solo la farmacia può dare tutte le garanzie di controllo”. E dall’altro il rischio che “le piccole farmacie che risiedono in mercati poco appetibili si trasferiranno in luoghi con più mercato”.
 
Infine arriva anche la richiesta di “riportare in farmacia alcuni medicinali oggi dispensati direttamente dalle strutture pubbliche”. 

17 Febbraio 2015

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