Liberalizzazioni. Assofarm e Farmacieunite: “Sarà la fine della farmacia quale punto di riferimento qualificato della sanità territoriale”

Liberalizzazioni. Assofarm e Farmacieunite: “Sarà la fine della farmacia quale punto di riferimento qualificato della sanità territoriale”

Liberalizzazioni. Assofarm e Farmacieunite: “Sarà la fine della farmacia quale punto di riferimento qualificato della sanità territoriale”
I titolari di farmacia pubblici e privati in una lettera congiunta inviata a Renzi, Lorenzin, Guidi, Coletto e Montaldo, chiedono un incontro per collaborare all’individuazione di strumenti utili a ridisegnare un sistema sostenibile. No quindi a un provvedimento sommariamente liberalizzante, ma a una riforma vera

“Non vogliamo un provvedimento sommariamente liberalizzante, ma una riforma vera, che anteponga la salute dei cittadini alle logiche commerciali e che mantenga per la farmacia un ruolo di riferimento per il benessere e la salute, non di soggetto costretto a competizione commerciale”.
 
È quanto scrivono i Presidenti di Farmacieunite Franco Gariboldi Muschietti e di Assofarm Venanzio Gizzi, in una lettera aperta inviata al presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ai ministri della Salute e dello Sviluppo economico, Beatrice Lorenzin e Federica Guidi, al Coordinatore degli assessori sanitari delle Regioni, Luca Coletto e al presidente comitato di settore Regioni-Sanità nella Conferenza delle Regioni, Claudio Montaldo.
 
Alla luce del provvedimento sulle Liberalizzazioni che sarà discusso nel prossimo Consiglio dei Ministri del 20 febbraio prossimo chiedono un incontro di confronto costruttivo e di approfondimento, con l’obiettivo di collaborare all’individuazione di strumenti utili a ridisegnare e razionalizzare un sistema sostenibile e moderno.
 
 
“I titolari di farmacia pubblici e privati – scrivono nella lettera Gariboldi Muschietti e Gizzi – vivono ore di forte preoccupazione in attesa del 20 febbraio, data che rischia di essere ricordata come la fine della farmacia quale punto di riferimento qualificato della sanità territoriale. I contenuti della bozza del Ddl Concorrenza sembrano non tener conto del fatto che, a seguito del recente provvedimento del Governo Monti, tutte le Regioni hanno bandito i concorsi (e alcune pubblicato le graduatorie) per l’apertura di 3mila farmacie, mettendo così a rischio l’apertura dei nuovi presìdi, individuati secondo logiche di pubblica utilità.
 
Il Patto per la Salute indica per la farmacia un ruolo di rilievo nel processo di riordino delle cure primarie, come struttura del Ssn fortemente integrata nel tessuto sociale; un presidio sanitario di prossimità che, in collaborazione proattiva e sinergica con il Mmg, rappresenta un importante fattore di congiunzione tra territorio e ospedale, a supporto dei pazienti cronici e fragili, in grado di generare risparmi, limitando gli accessi impropri al Pronto Soccorso ed evitando ricoveri inutili.
 
In tutte le Regioni, sono stati attivati servizi funzionali alla razionalizzazione del sistema sanitario (prenotazione degli esami, pagamento ticket, restituzione dei referti), un passo concreto nella direzione di un maggior coinvolgimento delle farmacie nella “presa in carico del paziente” a supporto di tutto il sistema socio-sanitario.
 
Ma il ruolo della farmacia rappresentato nel Patto per la Salute, risulta in netta antitesi con la liberalizzazione prospettata dal nuovo Ddl Concorrenza; che induce le farmacie verso meccanismi concorrenziali basati su logiche meramente economiche, le quali – invece che allargare la tutela di salute pubblica dei cittadini – abbassano la qualificazione dell’offerta, producendo effetti negativi sulla spesa sanitaria pubblica complessiva.
 
In un sistema già fortemente in crisi – concludono – quello che ci aspettiamo, da un Governo che delle riforme ha fatto una bandiera, non è un provvedimento sommariamente liberalizzante, ma una riforma vera, che anteponga la salute dei cittadini alle logiche commerciali e che mantenga per la farmacia un ruolo di riferimento per il benessere e la salute, non di soggetto costretto a competizione commerciale.
 
Nel rinnovare la fiducia alle S.V. Ill.me, Assofarm e Farmacieunite, evitando di assumere una posizione di contrapposizione, chiedono un incontro di confronto costruttivo e di approfondimento, con l’obiettivo di collaborare all’individuazione di strumenti utili a ridisegnare e razionalizzare un sistema sostenibile e moderno.

18 Febbraio 2015

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