Gentile Direttore,
è di costante attualità il problema di come tutelare i dipendenti pubblici, alla fine delle loro carriere. Davanti allo spettro di una crisi economica che sembra non arrestarsi mai e che ha finito per incidere inesorabilmente sulle pensioni statali, il Governo, al fine di riequilibrare le finanze pubbliche, ha strategicamente innovato la materia del Fondo Pensione ed ha istituito un Sistema destinato ad implementare una particolare forma di tutela di previdenza complementare senza che a ciò seguisse una valida ed efficace campagna di informazione e di educazione previdenziale, principalmente rivolta alle categorie dei giovani medici, soggette più a rischio degli effetti connessi alle modalità d'intervento delle risorse da destinare al risparmio e agli investimenti.
La materia del Fondo Pensioni è di estrema delicatezza per il futuro dei giovani medici, per questo si ritiene fondamentale privilegiare un intervento che si basi sulla teoria della condivisione delle norme e regole che disciplineranno il destino finanziario dei dipendenti stessi con lo Stato.
Il nostro Sindacato, pertanto, deve farsi promotore di iniziative idonee ad avviare una nuova cultura informativa previdenziale rivolta a coloro che , più di altri sono esposti all'alea indefinita riconnessa alle future prestazioni retributive a carico dello Stato, notevolmente ridotte dalle innovazioni finanziarie adottate per il contenimento del debito pubblico.
Solo in un contesto di trasparenza e lealtà istituzionale, sarà possibile favorire il giovane medico nella migliore condizione di pianificare scientemente il suo futuro ed assicurare la tranquillità per se stesso e l'alveo familiare di riferimento.
Quindi, quali le azioni da promuovere al fine di raggiungere tali obiettivi?
La politica di riforma del sistema pensionistico, di passaggio da quello retributivo a quello contributivo, offre spunti di ampia riflessione considerando ottimistico lo sforzo dello Stato nel cercare di contenere le condizioni ostative presenti nel sistema della sicurezza economica sociale del nostro Paese, ma dall'altra non sembra fornire garanzie al fine di assicurare le idonee risorse a a disposizione della categoria dei medici.
Prendendo le mosse dall'esperienza positiva vissuta a Firenze lo scorso 30 marzo nell'ambito di un evento ECM organizzato dalla Segreteria Regionale Anaao Assomed Toscana, relativamente alle linee d'indirizzo condivise in materia di Previdenza, si auspica che l'apporto di condivisione di Tutti sia augurale ad un tracciato pensionistico di garanzia, condizione per lo svolgimento di un'attività professionale medica scevra da ansie e preoccupazioni.
Concetta Liberatore
Responsabile Coordinamento Legale Anaao Assomed Toscana