Alcol. Dall’Europa invito a etichette “salutiste”. E per prevenire obesità, rischi alla guida e in gravidanza

Alcol. Dall’Europa invito a etichette “salutiste”. E per prevenire obesità, rischi alla guida e in gravidanza

Alcol. Dall’Europa invito a etichette “salutiste”. E per prevenire obesità, rischi alla guida e in gravidanza
Lo prevede una risoluzione del Parlamento europeo che sarà votata mercoledì. La proposta è per l'etichettatura obbligatoria su quantità calorie in relazione a rischio obesità e per l'adozione di un'etichettatura a livello UE che metta in guardia i consumatori sui pericoli dell'abuso di bevande super-alcoliche durante la gravidanza e quando si è alla guida. L'Italia il paese con i consumi più bassi. LA RISOLUZIONE

L'alcool è un grave problema di salute pubblica in tutta l'UE. Il costo sociale, diretto e indiretto, di abuso di alcol è stimato in 155.8 miliardi di euro solo in Europa (2010). L'alcool è anche ad alto contenuto di calorie e può contribuire all'obesità. Per questo alcuni deputati hanno presentato una bozza di risoluzione che sarà votata mercoledì dall'Aula dopo il via libera in commissione. Al centro del documento la previsione di etichettatura obbligatoria relativa alle calorie delle bevande alcoliche. 

La deputata inglese di centro sinistra Glenis Willmott ha specificato come "l'alcool è legato a più di 60 malattie croniche e all'obesità, ma molte persone non si rendono conto di quante calorie sono contenute nelle bevande alcoliche. Per esempio, un grande bicchiere di vino contiene la stessa quantità di calorie di una fetta di torta. I consumatori hanno il diritto un'etichettatura chiara e onesta per consentire loro di prendere le giuste decisioni".
In ogni caso la risoluzione non vuole demonizzare i prodotti alcolici. "Le informazioni destinate al consumatore sono importanti, ma devono essere commisurate rispetto alla loro efficacia. Se il costo delle etichette non porta ad un approccio più sano rispetto alle bevande alcoliche, non dovrebbe essere considerato come un mantra per una vita migliore" ha indicato il deputato italiano di centro destra Alberto Cirio.
 
La risoluzione invita la Commissione a esaminare la legislazione europea vigente in merito alla necessità di migliorare le informazioni relative all'alcol disponibili ai consumatori, garantendo che questi siano informati sul contenuto alcolico e calorico senza imporre barriere al mercato unico; insiste sull'importanza di un'informazione chiara, concisa ed efficace sugli effetti del consumo di alcol e dei rischi per la salute; invita la Commissione a considerare l'adozione di un'etichettatura a livello UE che metta in guardia i consumatori in merito ai pericoli connessi all'abuso di bevande super-alcoliche durante il periodo di gravidanza e quando si è alla guida.
 
La risoluzione, proposta da Alberto Cirio (PPE, IT), Glenis Willmott (S & D, UK), Marcus Pretzell (ECR, DE), José Inácio Faria (ALDE, PT), Younous Omarjee (GUE / NGL, FR) e Piernicola Pedicini (EFDD, IT) è stata approvata con 63 voti favorevoli, 4 contrari e 1 astensione in commissione e sarà messa ai voti dalla Camera mercoledì 29.
 
Da evidenziare come l'Italia sia il paese in Europa con il più basso consumo di alcol procapite con un consumo medio di 6,1l all'anno. In testa la Lituania con 12,9l di consumo medio per persona durante un anno.

27 Aprile 2015

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