Cancro e metastasi. Dalla Svezia una nuova ipotesi che apre la via a terapie innovative

Cancro e metastasi. Dalla Svezia una nuova ipotesi che apre la via a terapie innovative

Cancro e metastasi. Dalla Svezia una nuova ipotesi che apre la via a terapie innovative
Sensazionale scoperta dei ricercatori del Karolinska di Stoccolma. Attraverso un sofisticato studio hanno dimostrato che le cellule tumorali si travestono da globuli bianchi per invadere il torrente linfatico e metastatizzare così verso organi distanti. Questo risultato potrebbe aprire la strada a nuove terapie anti-tumorali

Un interessante lavoro pubblicato su Oncogene ricercatori del Karolinska Institutet di Stoccolma suggerisce che le cellule tumorali invadono il sistema linfatico, disseminandosi così in tutto l’organismo, appropriandosi di una caratteristica tipica dei globuli bianchi.
 
Il sistema linfatico è insieme alla circolazione sanguigna generale, una delle vie principali scelta dal tumore per diffondersi in altre parti dell’organismo, per dare cioè metastasi. Non è però ancora chiaro attraverso quali meccanismi la cellula tumorale si serva del sistema linfatico per invadere l’organismo.
 
“Non sapevamo ancora – spiega Jonas Fuxe, Professore associato Dipartimento di Biochimica e Biofisica Medica del Karolinska – se l’invasione dei linfatici sia solo un processo casuale o se venga mediato da alcuni segnali. Tuttavia negli ultimi anni è apparso sempre più chiaro che l’infiammazione è un fattore n grado di promuovere la metastatizzazione e che i farmaci anti-infiammatori possiedono un certo effetto inibitorio sulla diffusione del cancro.”
 
Lo studio pubblicato su Oncogene è il risultato di un lavoro di squadra tra oncologi e immunologi, che ha portato, come sottolineano gli autori, a nuovi entusiasmanti risultati. I ricercatori svedesi hanno scoperto che il TGF-beta 1 (tranforming growth factor – beta 1) un noto ‘protagonista’ dell’infiammazione, conferisce alle cellule tumorali alcune proprietà caratteristiche delle cellule del sistema immunitario, in particolare fornendo la superficie della cellula tumorale di un recettore che è normalmente presente solo sulla superficie dei globuli bianchi circolanti nel sistema linfatico.
 
Le cellule tumorali che esibiscono questo recettore, lo usano come una bacchetta da rabdomante, dirigendosi verso una particolare sostanza, secreta dai vasi linfatici, che li guida verso di loro. E’ così che le cellule tumorali trovano la loro strada verso i vasi linfatici, pronte a diffondersi in tutto l’organismo una volta entrate nel torrente linfatico.
 
Questa scoperta lega le patologie tumorali all’infiammazione in una maniera inedita rispetto a quanto finora noto.
 
“Adesso cercheremo di scoprire se le cellule tumorali possiedono altre proprietà tipiche delle cellule del sistema immunitario per studiare come queste possano influenzare la capacità di dare metastasi. La possibilità di prevenire o quanto meno di rallentare la diffusione del cancro attraverso il sistema linfatico – conclude Fuxe – è decisamente interessante, perché potrebbe aiutarci a ridurre il rischio di metastatizzazione ad altri organi”.
Ma questo resta ancora un sogno nel cassetto.
 
Maria Rita Montebelli

Maria Rita Montebelli

12 Maggio 2015

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