Sciopero pediatri. Missaglia (Simpef): “Non aderiamo a protesta del 19 maggio”

Sciopero pediatri. Missaglia (Simpef): “Non aderiamo a protesta del 19 maggio”

Sciopero pediatri. Missaglia (Simpef): “Non aderiamo a protesta del 19 maggio”
Il secondo sindacato della pediatria boccia lo sciopero indetto da Fimp. “È uno strumento inopportuno e rischia di rappresentare un ulteriore ostacolo al rinnovo di un Acn più adatto all’attuale evoluzione del sistema delle cure territoriali”

I Pediatri di famiglia Simpef non aderiranno allo sciopero di martedì 19 maggio. Lo ha stabilito il Consiglio Nazionale riunito oggi a Milano, che ha anche sottolineato “l'inopportunità di scegliere  lo strumento dello sciopero in questa fase contrattuale, semplicemente sulla base della valutazione del solo atto di indirizzo e senza aver ancora potuto valutare un articolato specifico per il rinnovo dell’Acn”, ha spiegato il presidente, Simpef, Rinaldo Missaglia.
 
Il Simpef, pur “ritenendo giusta la rivendicazione dei Pediatri di Famiglia – che è penalizzata da 5 anni di latenza contrattuale e dal continuo rimpallo di responsabilità tra Ministero della salute, Regioni, Organi tecnici istituzionali – riconsidererebbe il ricorso ad azioni di astensione dal lavoro come forma di  lotta sindacale solo qualora nell’articolato del prossimo Acn si evidenziassero concretamente i rischi per: Ruolo giuridico del pediatra di famiglia, Rapporto fiduciario pediatra assistito, Autonomia organizzativa del singolo pediatra, Perdita delle indennità di forme associative, personale, rete al fine di  finanziare le pur obbligatorie Aft”.
 
Per il SiMPeF “lo sciopero rischia di rappresentare un ulteriore ostacolo al rinnovo di un ACN più adatto all’attuale evoluzione del sistema delle cure territoriale”. Detto questo “deve risultare chiaro a Sisac, Ministero e Comitato di Settore che la nostra  autonoma decisione di non scioperare non significa una frammentazione dell’unità di intenti delle diverse organizzazioni sindacali dei pediatri di famiglia" precisa Missaglia. “Anzi – evidenzia il presidente di Simpef – la nostra presa di posizione è da considerarsi un appello a tutti i sindacati della pediatria affinché smascherino le reali intenzioni della controparte tecnica o politica che sia”.
 
“Sisac – prosegue la nota –  ha ricevuto mandato tramite atto di indirizzo a rinnovare l’ACN? – si chiedono i vertici di Simpef. Ebbene svolga il proprio mandato d’organo tecnico e predisponga un testo articolato da sottoporci da subito”. Simpef in ogni caso “non esclude l'attuazione di forme di lotta sindacali più efficaci della singola giornata di sciopero qualora fosse confermata la volontà della controparte di smantellare quanto di buono l’attuale organizzazione della pediatria sta offrendo”.
 
 
Il presidente di Simpef sottolinea poi che “il nostro sindacato si rende disponibile a produrre, sulla base di un proprio specifico elaborato, con gli altri sindacati della pediatria un testo incentrato sui controversi temi della costituzione e del finanziamento delle Aft così come sul profilo giuridico del convenzionamento, da sottoporre a Sisac nell’ipotesi di ulteriori rinvii dell’adempimento del proprio mandato istituzionale. Mal si comprenderebbe peraltro un atteggiamento ulteriormente dilatorio di Sisac dopo le pregiudiziali aperture sulle tematiche contrattuali oggetto di maggior controversia del Consigliere Ministeriale Dott. Proia, così come la irrituale imposizione che si debba preliminarmente raggiungere un accordo con la Medicina Generale prima di affrontare la contrattazione con la Pediatria di Famiglia le cui specificità sono peraltro di assoluta evidenza”.

14 Maggio 2015

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