Farmacisti e pensioni. Pace (Fofi) alla Camera: “Contributo simbolico Enpaf per disoccupati e per chi ha altre coperture previdenziali”

Farmacisti e pensioni. Pace (Fofi) alla Camera: “Contributo simbolico Enpaf per disoccupati e per chi ha altre coperture previdenziali”

Farmacisti e pensioni. Pace (Fofi) alla Camera: “Contributo simbolico Enpaf per disoccupati e per chi ha altre coperture previdenziali”
È una delle proposte avanzate dal segretario della Fofi, intervenuto nel pomeriggio in commissione Lavoro sulla risoluzione presentata da Matteo Dall'Osso (M5S) in merito all'Enpaf. "La crisi ha reso ancora più marcate difficoltà preesistenti quali, ad esempio, la doppia contribuzione cui sono sottoposti i farmacisti dipendenti. Si apra a soluzioni sperimentate in altri settori per rendere sostenibilie il sistema".

Si è svolta oggi l’audizione della Federazione degli Ordini dei Farmacisti, rappresentata dal Segretario Maurizio Pace e dal Direttore generale Antonio Mastroianni, davanti la Commissione XI (Lavoro pubblico e privato) della Camera, a proposito della risoluzione 7-00600 presentata dal deputato Matteo Dall’Osso (M5S) in merito all’Enpaf.
 
“E’ da tempo che la Federazione, anche attraverso la convocazione di tavoli con tutte le componenti professionali, ha posto sul tappeto le criticità della previdenza dei farmacisti, in particolare da quando abbiamo rilevato quanto la crisi economica abbia inciso anche nella nostra professione. La crisi ha reso ancora più marcate le difficoltà preesistenti, per esempio la doppia contribuzione cui sono sottoposti i farmacisti dipendenti, e creandone di nuove con l’aumento dei disoccupati, degli inoccupati e delle stesse farmacie e parafarmacie sull’orlo della chiusura”, ha spiegato durante il suo intervento il segretario Fofi, Maurizio Pace.

“E’ evidente che qualsiasi misura volta a rendere più equa la contribuzione o qualsiasi azione di solidarietà deve tenere conto dell’equilibrio economico dell’Ente, che è un patrimonio di tutti i farmacisti. In questo senso misure indicate nella risoluzione quali la riduzione della somma dovuta per tutti i farmacisti iscritti, o la restituzione ai disoccupati con riferimento all’ipotesi, formulata nella risoluzione, di restituire ai disoccupati delle quote versate dal 2008 al 2014 sono semplicemente impraticabili – ha proseguito il segretario Fofi -. Tuttavia molto si può fare e abbiamo presentato alcune proposte, che il presidente Damiano ha giudicato come un segno di apertura”.

Per la Federazione è assolutamente necessario considerare la situazione degli iscritti all’albo che versano in condizioni di difficoltà economica; pertanto, previa verifica della sostenibilità economica delle misure nel lungo periodo sulla base del bilancio tecnico, di cui tuttavia la Federazione non è ancora in possesso, le proposte della risoluzione dovrebbero essere rettificate nel seguente modo:

– nell’applicazione dell’art. 21 del D.Lgs.C.P.S. n. 233/1946, fornire un’interpretazione maggiormente orientata al dettato costituzionale, prevedendo, per coloro che sono in stato di disoccupazione involontaria oppure abbiano altra copertura previdenziale, la cifra simbolica di contribuzione di un euro pro capite;
– procedere ad una modifica normativa, relativamente alla categoria dei farmacisti, che preveda per la condizione di disoccupazione involontaria l’iscrizione all’ENPAF ai soli fini assistenziali;
– introdurre, sempre per via legislativa, un esplicito esonero, in caso di altra copertura previdenziale obbligatoria, dall’iscrizione all’ENPAF, con il conseguente venir meno dell’onere di pagamento contributivo delle quote previdenziali ed assistenziali;
– conseguentemente, in analogia a quanto fatto dalle altre casse previdenziali, avviare una approfondita riflessione sull’opportunità di passare ad un sistema contributivo con la correlata attualizzazione della normativa sul contributo dello 0,90 di cui al D.L. 187/1977, convertito dalla L. 395/1977, in modo tale che le pensioni siano il risultato dei contributi versati dagli iscritti nell’arco della propria vita lavorativa.

“E’ evidente che abbiamo di fronte un percorso non semplice, ma siamo convinti che sia dalla professione stessa che debbano partire proposte per rendere sostenibile tutto il sistema, anche aprendoci a soluzioni che sono state sperimentate con successo in altri settori”, conclude Pace. 

20 Maggio 2015

© Riproduzione riservata

Università. Dal Mur 1.520 borse di specializzazione per l’area sanitaria non medica
Università. Dal Mur 1.520 borse di specializzazione per l’area sanitaria non medica

Il Ministro dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha firmato il decreto che ripartisce 1.520 borse per l'accesso alle Scuole di specializzazione dell'area sanitaria non medica per l'anno accademico...

Sanità integrativa. In esclusiva la risoluzione Zaffini (FdI): raddoppiare gli iscritti, più controlli e un test sulla “convenienza sociale”. Apertura alle opposizioni, ma solo senza ostruzionismi
Sanità integrativa. In esclusiva la risoluzione Zaffini (FdI): raddoppiare gli iscritti, più controlli e un test sulla “convenienza sociale”. Apertura alle opposizioni, ma solo senza ostruzionismi

La Commissione Sanità del Senato si prepara a chiudere l'indagine conoscitiva sulla sanità integrativa con una risoluzione che punta a delineare le future linee di intervento del Governo. Quotidiano Sanità...

Clima e salute. La Camera approva cinque mozioni. Via libera a testi di maggioranza e opposizione
Clima e salute. La Camera approva cinque mozioni. Via libera a testi di maggioranza e opposizione

L'Aula della Camera ha approvato oggi cinque mozioni sul tema della prevenzione degli effetti sulla salute derivanti dall'innalzamento delle temperature e sul contrasto al cambiamento climatico, con particolare riferimento alle...

Federalismo fiscale. Il Governo tira dritto dopo il no della Conferenza Unificata. Via libera del Cdm al decreto attuativo della delega
Federalismo fiscale. Il Governo tira dritto dopo il no della Conferenza Unificata. Via libera del Cdm al decreto attuativo della delega

Il Governo non si ferma. Nonostante il mancato accordo con Regioni ed enti locali, il Consiglio dei ministri ha deciso di proseguire l'iter del decreto legislativo sul federalismo fiscale regionale...