Enpam. Tar Lazio respinge richiesta Omceo Milano. Medici e dentisti al voto il 7 giugno

Enpam. Tar Lazio respinge richiesta Omceo Milano. Medici e dentisti al voto il 7 giugno

Enpam. Tar Lazio respinge richiesta Omceo Milano. Medici e dentisti al voto il 7 giugno
Il Tar del Lazio ha respinto la richiesta dell’Ordine dei medici di Milano di revocare le elezioni degli organismi della Fondazione Enpam, l’Ente di previdenza e assistenza dei medici e dei dentisti. Il prossimo 7 giurno i camici bianchi saranno quindi chiamati a scegliere 59 rappresentanti dell’Assemblea nazionale e quelli dei Comitati consultivi per il quinquennio 2015-2020. IL DECRETO DEL TAR LAZIO

Medici e dentisti al voto domenica 7 giugno. Il Tar del Lazio ha respinto la richiesta dell’Ordine dei medici di Milano di revocare le elezioni degli organismi della Fondazione Enpam, l’Ente di previdenza e assistenza dei medici e dei dentisti. Il voto è quindi confermato per il 7 giugno, data in cui i camici bianchi saranno chiamati a scegliere 59 rappresentanti dell’Assemblea nazionale e quelli dei Comitati consultivi per il quinquennio 2015-2020.

"Votare con il nuovo Statuto significa dare più rappresentatività ai medici e ai dentisti contribuenti – ha detto il presidente dell’Enpam, Alberto Oliveti. – Siamo felici che il decreto del Tar del Lazio dia il via libera alle elezioni, in cui gli iscritti potranno esprimersi democraticamente".

Le elezioni si svolgeranno nella giornata di domenica 7 giugno. I seggi collocati nelle sedi degli Ordini provinciali resteranno aperti dalle 8 alle 21.30.
 
Nel dispositivo del Tar Lazio si riconosce comunque che "ad un primo esame, le doglianze dell'Ordine dei medici di Milano appaiono presentare profili di possibile fondatezza in quanto è pacifico che il 'nuovo' regolamento elettorale del quale la fondazione Enpam ha fatto applicazione non è stato approvato dalle amministrazioni vigilanti".

Ritenuto tuttavia che "non sussistono le imperiose esigenze cautelari richiesta dalla legge a presupposto dell'adozione delle chieste misure cautelari ante causam, giacchè il danno paventato sarebbe comunque evitabile con la formale impugnativa degli atti della procedura elettorale, in seno alla quale potrebbe richiedersi l'intervento cautelare 'ordinario' del giudice prima delle elezioni fissate per il 7 giugno 2015, non apparendo a ciò ostativa la scadenza del termine per la presentazione delle liste", viene rigettata la domanda di misure cautelari ante causam avanzata dall'Omceo Milano. 

23 Maggio 2015

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