Diabete USA /5. Dal vecchio vaccino anti-TBC una possibile cura per il diabete di tipo 1

Diabete USA /5. Dal vecchio vaccino anti-TBC una possibile cura per il diabete di tipo 1

Diabete USA /5. Dal vecchio vaccino anti-TBC una possibile cura per il diabete di tipo 1
Annunciato a Boston, in occasione della 75° edizione del congresso dell’American Diabetes Association, l’avvio di uno studio di fase 2 che impiegherà il vecchio vaccino di Calmette Guérin per correggere i difetti dell’autoimmunità, alla base dei diabete di tipo 1. Il trial sarà condotto su 150 persone adulte con diabete di tipo 1 consolidato e avrà una durata di 5 anni. Main sponsor, la Iacocca Foundation.

L’FDA ha appena dato il suo placet ad uno studio di fase 2 mirato a valutare se il vaccino di Calmette Guérin (BCG) abbia la possibilità di far fare retromarcia ad un diabete di tipo 1 in fase avanzata. Il via libera a questo studio, che inizierà a breve l’arruolamento dei pazienti, è stato annunciato in occasione della 75° edizione del congresso dell’American Diabetes Association dal primo autore dello studio, Denise Faustman, direttore del Laboratorio di Immunobiologia del Massachusetts General Hospital (MGH) di Boston e professore ad Harvard.
 
Lo studio, che avrà una durata di cinque anni, cercherà di dimostrare se il vaccino BCG abbia o meno le potenzialità  di migliorare i parametri clinici del diabete di tipo 1 in una popolazione di adulti di età compresa tra i 18 e i 60 anni, che mostrino ancora tracce di funzione pancreatica residua. “Anche bassi livelli di peptide C – ha commentato la Faustman- hanno un importante significato clinico nel diabete di tipo 1 consolidato”.
Il gruppo di Boston è stato il primo  al mondo a documentare la possibilità di far fare inversione di marcia al diabete di tipo 1 nei topi adulti e a completare in seguito un trial di fase 1 sulla vaccinazione di BCG sull’uomo.
 
“Abbiamo imparato molto dai primi studi nel topo – ricorda la Faustman – non solo sul funzionamento del BCG, ma anche sulle sue potenzialità terapeutiche, simili a quelle osservate nei trial su altre patologie autoimmuni. Siamo molto grati a tutti quelli che hanno contribuito con donazioni sia piccole che grandi e che hanno in questo modo reso possibile questo trial. Un grazie particolare va alla IacoccaFoundation che ha creduto in noi da sempre e ci ha supportato dall’inizio. Il nostro obiettivo adesso è quello di completare l’arruolamento e di continuare a raccogliere gli ultimi fondi necessari per la realizzazione di questo studio entro al fine dell’anno”. Finora sono stati raccolti 19 milioni di dollari, ma l’obiettivo per completare il trial è di arrivare a 25 milioni.
 
Il BCG, utilizzato in clinica da ormai 90 anni, è attualmente approvato dall’FDA come vaccino contro la tubercolosi e nel trattamento del cancro della vescica. Questo vaccino determina un aumento dei livelli del tumor necrosis factor (TNF), un immuno-modulatore che il gruppo di ricerca della Faustman ha in passato dimostrato essere in grado di eliminare temporaneamente, tanto negli animali da esperimento che nell’uomo, i linfociti T alterati, responsabili del diabete di tipo 1 autoimmune. L’aumento dei livelli di TNF è inoltre in grado di stimolare la produzione di linfociti T regolatori (T-reg).
 
I risultati del trial di fase I nell’uomo, pubblicati nell’agosto 2012 su PLOS One, hanno dimostrato la possibilità di modificare i processi autoimmuni alla base del diabete, attraverso due iniezioni di BCG, praticate a distanza di quattro settimane una dall’altra. Lo studio ha evidenziato che questo trattamento, stimola l’immunità innata dell’ospite, inducendolo a produrre TNF, che a sua volta distrugge le cellule dell’autoimmunità responsabili della malattia e determina il ripristino di una modesta ma transitoria secrezione insulinica.
 
Nello studio di fase II, il BCG verrà somministrato con maggior frequenza e per un periodo di tempo prolungato; l’obiettivo sarà valutare se questo nuovo schema di trattamento abbia la possibilità di migliorare l’assetto autoimmune dei pazienti con diabete di tipo 1 e di migliorare i loro parametri clinici, quali l’emoglobina glicata.
 
Il nuovo studio, che sarà condotto presso uno degli ospedali più prestigiosi del mondo, il Massachusetts General Hospital di Boston, ha un disegno in doppio cieco e arruolerà 150 pazienti adulti con diabete di tipo 1 di lunga durata. I pazienti saranno randomizzati a ricevere due iniezioni, di BCG o di placebo, a distanza di 4 settimane una dall’altra; quindi verrà loro somministrata una singola iniezione annuale per i successivi 4 anni. Tutti saranno strettamente monitorati per i 5 anni di durata dello studio. Endpoint principale dello studio è il miglioramento dei livelli di glicata.
 
“Nel trial di fase 1 – spiega la Faustman – abbiamo dimostrato una risposta statisticamente positiva al BCG; l’obiettivo dello studio di fase 2 invece sarà dimostrare che con questo trattamento è possibile ottenere una risposta terapeutica sostenuta . Lavoreremo per molti anni con le persone con diabete di tipo 1. Questo non è un trial di prevenzione; stiamo cercando infatti di mettere a punto un regime di trattamento per trattare anche le forme più avanzate di questa condizione. E mentre proseguiremo nel nostro studio, non perderemo d’occhio gli altri trial in corso con il BCG in varie condizioni autoimmuni, quali ad esempio la sclerosi multipla”.
Per info sul trial: http://www.faustmanlab.org  e https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT02081326. E’ possibile inoltre chiedere informazioni, anche sull’arruolamento, scrivendo a [email protected].
 
Maria Rita Montebelli

Maria Rita Montebelli

08 Giugno 2015

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