Rondini (Ln): “Governo vada incontro a quelle regioni virtuose penalizzate per ripianare i debiti di altre”
"Molto brevemente, preannuncio che accettiamo la riformulazione proposta dal Governo, anche se non possiamo non soffermarci su almeno un paio di passaggi che abbiamo sottolineato con la nostra mozione e anche sull'impegno che, per accettare la nostra mozione, il Governo chiede di stralciare.
Noi sappiamo – e ce lo dicono i rapporti della Ragioneria generale dello Stato e della Corte dei conti – che le spese della sanità hanno avuto lievi contrazioni, ma i numeri attestano che, per raggiungere tali risultati, si è operato spesso sul blocco del turnover e degli incrementi retributivi che hanno agito pesantemente sul contenimento della spesa per il personale dipendente, mentre le spese relative, magari, ai farmaci ospedalieri hanno registrato tassi di crescita sostenuti.
Ora, riteniamo che questo agire sul turnover per contenere la spesa vada a discapito della qualità che il Servizio sanitario può offrire ai cittadini e in più noi sappiamo ancora che i dati presentati da tutti gli organismi interessati dimostrano come siano in difficoltà anche le regioni virtuose, in particolare le regioni virtuose i cui conti in ambito sanitario sono sempre stati in ordine, razionalizzando i costi della spesa del personale e riuscendo a garantire livelli di assistenza di assoluta eccellenza, a tal punto che il blocco del turnover comporta un inesorabile peggioramento dei livelli assistenziali.
Ecco che noi, allora, chiedevamo al Governo, anche in particolare con la parte di impegno che è stata stralciata, di valutare la necessità di assumere iniziative per rafforzare l'autonomia regionale in merito alle assunzioni del personale, salvaguardando però gli equilibri di bilancio ed assumendo iniziative per rivedere le norme che oggi, invece, tenderebbero ad uniformare la sanità regionale, di fatto penalizzando le regioni virtuose.
Ci auguriamo e speriamo che basti, per andare incontro alle richieste di quelle regioni virtuose, l'avere accolto la parte precedente dell'impegno, e cioè quella che impegna il Governo, in qualche modo, ad assumere iniziative per la rimozione del blocco turnover per quelle regioni i cui bilanci in materia sanitaria raggiungono obiettivi di sostenibilità e di efficienza, invece di penalizzarle con costanti tagli finalizzati al ripiano dei deficit dei bilanci di regioni che, per gestioni poco oculate, rischiano il dissesto finanziario.
Per questo, come dicevo all'inizio, accettiamo comunque la riformulazione del Governo, sperando che il Governo voglia presto adottare, magari, il principio del meccanismo dei costi standard per uniformare la spesa in ambito sanitario da parte delle regioni, e valuti veramente il Governo delle iniziative per andare incontro a quelle regioni virtuose che, invece, purtroppo, spesso, come dicevo, vengono penalizzate per ripianare, magari, i debiti accumulati da quelle regioni che in materia sanitaria operano un'azione poco curata".
17 Giugno 2015
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