Pazienti e aziende “alleati per la salute”

Pazienti e aziende “alleati per la salute”

Pazienti e aziende “alleati per la salute”
Si è tenuta nei giorni scorsi a Milano la seconda edizione di “Alleati per la Salute”, un workshop promosso da Novartis per supportare le associazioni di pazienti nel definire metodologie operative e strategie comuni in grado di rendere più incisiva ed efficace l’attività di tutela dei diritti delle persone colpite da patologie.
Oltre 6 mila le associazioni attive in Italia.

Sono ormai oltre 6 mila le associazioni attive nel campo della salute, per un totale di oltre 3,5 milioni di persone coinvolte. Un numero cresciuto in maniera vertiginosa negli ultimi anni. Tutte condividono un’unica sfida: individuare nuove forme di collegamento e linguaggi comuni per dialogare con le istituzioni. I rappresentanti di 35 di esse si sono incontrati nei giorni scorsi a Milano per mettere a punto metodologie operative e strategie comuni in grado di rendere più incisiva ed efficace l’attività di tutela dei diritti delle persone colpite da patologie.
L’occasione è “Alleati per la Salute”, un workshop organizzato per il secondo anno consecutivo da Novartis con l’obiettivo di dare spazio alle esigenze e alle proposte delle Onlus con le quali il Gruppo farmaceutico svizzero collabora abitualmente.
“Alleati per la Salute si inserisce nel dialogo che Novartis tiene aperto da anni con le associazioni, per portare avanti le proprie iniziative alla luce delle reali esigenze dei pazienti”, ha spiegato Mark Never, Country President di Novartis Italia. “La seconda edizione consolida il rapporto delle associazioni con Novartis che, coerente con il focus "paziente- centrico" della propria missione, ha voluto dare continuità ai risultati positivi ottenuti lo scorso anno, potenziando gli strumenti dell’ascolto reciproco e della partnership”.
Il workshop si colloca in una fase di grande crescita della presenza e del ruolo delle associazioni pazienti nel nostro Paese. Così come in Europa, dove opera il 51% di tutti i patient groups del mondo.
I pazienti organizzati sono finalmente un attore con cui la sanità non può non confrontarsi. Le aziende cominciano a farlo. E il workshop è stato l’occasione per mettere a punto “dal basso” un’agenda di politica sanitaria.
La questione dell’accesso ai farmaci, specialmente quelli innovativi, che si scontra con le differenti politiche regionali strette tra le istanze del federalismo sanitario e i vincoli di spesa e che trova il maggiore ostacolo nei prontuari Prontuari Regionali. Il coinvolgimento dei pazienti negli studi clinici. Questi sono stati alcuni dei temi dibattuti nel corso dell’iniziativa che ha avuto come leitmotiv il diritto alla salute, un diritto, ha commentato Klaus Leisinger, presidente della Fondazione Novartis per lo sviluppo sostenibile, che “coinvolge milioni di persone e tutti gli stakeholder devono sentirsi coinvolti a incrementare l’accesso alle cure ed ai farmaci. Consapevole della sfida che tutto ciò rappresenta, Novartis intende essere parte della soluzione, operando concretamente secondo gli ineludibili principi della Responsabiltà Sociale. Oltre 85 milioni di persone hanno beneficiato dei progetti Novartis: nei Paesi cosiddetti in via abbiamo sostenuto I bisogni primari di salute dei pazienti mentre nelle aree a economia avanzata siamo impegnati per ampliare al massimo le possibilità d’accesso alle terapie”. 

14 Marzo 2011

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