Lazio. Nuove funzioni e nuovo nome per la DG regionale sanità. Revocata nomina a Degrassi

Lazio. Nuove funzioni e nuovo nome per la DG regionale sanità. Revocata nomina a Degrassi

Lazio. Nuove funzioni e nuovo nome per la DG regionale sanità. Revocata nomina a Degrassi
Soppresse le direzioni regionali 'Salute ed integrazione socio-sanitaria’ e ‘Politiche sociali, autonomie, sicurezza e sport’. Istituite due nuove strutture: 'Salute e Politiche Sociali’ e ‘Sistemi territoriali e reti di sussidiarietà’. Coseguemente vengono azzerati i vertici attuali (decadrà anche Nereo Zamaro) e saranno avviate le procedure per nominare i nuovi manager. Il nuovo assetto operativo dal 1 gennaio 2016. LA DELIBERA DI GIUNTA 

Gli assetti amministrativi e organizzativi della Regione Lazio saranno presto rimodellati da interventi strutturali che coinvolgeranno pienamente incarichi e funzioni riguardanti la sanità. Una delibera approvata dalla Giunta il 17 settembre evidenzia infatti la necessità "di incrementare l’efficientamento dell’azione di governo dell’amministrazione regionale, attraverso una parziale ridefinizione dell’assetto organizzativo delle strutture della Giunta regionale, finalizzata ad una maggiore sistematicità di taluni ambiti, per addivenire ad una razionalizzazione ed ottimizzazione delle procedure e delle articolazioni, nonché ad un riordino delle competenze”.

La delibera prevede, a partire dal 1° gennaio 2016, la soppressione delle direzioni regionali ‘Salute ed integrazione socio-sanitaria’ e ‘Politiche sociali, autonomie, sicurezza e sport’ e l’istituzione di ‘Salute e Politiche Sociali’ per “accrescere e potenziare i percorsi di integrazione delle politiche sociali e sanitarie, garantendo così la realizzazione e l’implementazione di un sistema avanzato ed di integrato di servizi territoriali e di prossimità” e l’istituzione di ‘Sistemi territoriali e reti di sussidiarietà’ con l’obiettivo di “implementare l’efficientamento regionale con uno strutturato sistema statistico e di rete”. Scelte che vengono motivate, complessivamente, con l’esigenza di “privilegiare la distribuzione razionale delle funzioni e delle competenze”.

Revocate le vecchie nomine dei DG regionali "sanità" e "politiche sociali". La delibera, conseguentemente ai cambiamenti funzionali delle due direzioni regionali prevede anche la revoca degli incarichi di vertice, sempre con effetto dal 1° gennaio 2016. Quindi sia Flori Degrassi (Direttore di ‘Salute e Integrazione Socio Sanitaria’) che Nereo Zamaro (Direttore di ‘Politiche Sociali, Autonomie, Sicurezza e Sport’) lasceranno il posto. Contestualmente verranno avviate le procedure per le nomine dei due nuovi dirigenti alla guida delle direzioni regionali di nuova istituzione.

La nuova struttura ‘Salute e Politiche Sociali’, spiega la delibera, dovrà provvedere alla pianificazione e all’organizzazione del sistema sanitario. Si occuperà quindi dell’attuazione e della regolamentazione dei livelli essenziali di assistenza, curerà l’elaborazione ed il monitoraggio dei programmi di ricerca ed elaborerà le direttive per la predisposizione dei budget e dei piani strategici delle aziende sanitarie, dei policlinici universitari e degli I.R.C.C.S., seguendo gli adempimenti connessi all’approvazione dei relativi bilanci di esercizio e al consolidamento contabile.

Definirà, inoltre, i sistemi e le modalità di remunerazione dei soggetti accreditati. Altri compiti riguarderanno le attività connesse alla politica del farmaco, compresi il controllo e il monitoraggio sulla spesa farmaceutica e le attività inerenti alla farmacovigilanza. Eserciterà le attività di controllo, di gestione e di monitoraggio della spesa sanitaria ed elabora le direttive in materia di contabilità generale e analitica, nonché i criteri di finanziamento degli enti del servizio sanitario regionale, curandone i rapporti economici anche con riferimento alla determinazione dei fabbisogni di forniture di beni e servizi. Eserciterà le competenze in materia di gestione del personale dipendente del S.S.R., inclusi il personale dei policlinici universitari e quello convenzionato. Gestirà gli adempimenti connessi ai sistemi informativi relativi al S.S.R. Cura l’organizzazione della rete ospedaliera e dei servizi territoriali, nonché la riorganizzazione delle strutture ospedaliere per soglie di efficienza. 

Alla nuova Direzione sarà poi affidato il coordinamento, nell’ambito del piano della rete ospedaliera, dell’implementazione delle reti di alta specialità. Altre funzioni riguarderanno l’attività sanitaria correlata alle dipendenze e alla salute mentale, le competenze in tema di salute sui posti di lavoro, la definizione di programmi di prevenzione e di educazione sanitaria, nonché di specifici programmi di vaccinazione. Ma anche la sanità veterinaria e la tutela degli animali.

Seguirà, a livello territoriale, l’attuazione dell’integrazione dei servizi socioassistenziali e sanitari e curerà gli interventi regionali in favore della famiglia, della maternità, dell’infanzia, dei giovani, degli anziani, dei disabili, dei disagiati psichici, dei tossicodipendenti, degli alcolisti, degli immigrati ed emigrati e dei nomadi e di tutte le altre categorie sociali deboli. E dovrà implementare l’attività relativa alla programmazione e pianificazione del Piano socio-assistenziale, provvedendo alla definizione dei requisiti minimi e delle procedure per l’autorizzazione al funzionamento delle strutture e dei servizi socio-assistenziali, nonché degli indirizzi agli enti locali per l’esercizio dell’attività di vigilanza.

La nuova direzione generale ‘Sistemi territoriali e reti di sussidiarietà’ effettuerà e sperimenterà specifiche metodologie di ricerca, analisi e diffusione di modelli innovativi finalizzati al contrasto della povertà e dell’esclusione sociale, espletando attività di censimento, promozione e facilitazione delle reti di supporto formale e informale che operano sulle tematiche sociali inerenti la povertà nel territorio regionale. Promuoverà forme di confronto e collaborazione con le associazioni e gli altri soggetti che operano a favore delle persone e delle famiglie in stato di indigenza. Avvierà attività di formazione e aggiornamento sulle tematiche sociali rivolta agli operatori delle associazioni che operano nel settore.

Dovrà anche provvedere alle attività relative alla pianificazione degli interventi di promozione e sostegno delle organizzazioni di volontariato, dell’associazionismo e della cooperazione sociale. Si occuperà di tenere i registri regionali delle organizzazioni di volontariato, delle associazioni di promozione sociale, nonché dell’albo regionale delle cooperative sociali. E fornirà attività di supporto agli organismi rappresentativi del Terzo Settore previsti da normative statali o regionali. Coordinerà e gestirà il funzionamento degli Osservatori sulla famiglia e sulla povertà.
 
Gennaro Barbieri

Gennaro Barbieri

22 Settembre 2015

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