Terapia intensiva. Gli anestesisti: “Troppi limiti alle visite dei familiari. Italia è tra le più restrittive in Europa”

Terapia intensiva. Gli anestesisti: “Troppi limiti alle visite dei familiari. Italia è tra le più restrittive in Europa”

Terapia intensiva. Gli anestesisti: “Troppi limiti alle visite dei familiari. Italia è tra le più restrittive in Europa”
Un gruppo di esperti riuniti presso la sede Nazionale della Società italiana di anestesia, analgesia, rianimazione e terapia intensiva ha rilevato che nel nostro Paese le Terapie Intensive italiane non modificano le proprie 'visiting policies' neppure quando il paziente è un bambino (9%) o quando il paziente sta morendo (21%). “Non avere restrizioni per l'accesso ai famigliari migliora invece qualità ricovero”. 

Familiari e visitatori hanno libero accesso nel 70 % delle Terapie intensive svedesi, nel 32 % di quelle americane, nel 23 % di quelle inglesi e nel 14 % di quelle olandesi. In Italia, invece, il tempo di visita è limitato a circa due ore al giorno e solo il 2% dei reparti non pone un limite nell’arco delle 24 ore. Le Terapie Intensive italiane non modificano le proprie “visiting policies” neppure quando il paziente ricoverato è un bambino (9%) o quando il paziente sta morendo (21%). Un atteggiamento ancor più restrittivo si registra nei reparti con un alto numero di ricoveri e in quelli delle regioni meridionali e delle isole, dove gli orari di visite sono molto più limitati. Il grido d’allarme è stato lanciato oggi dagli intensivisti Alberto Giannini, Sergio Livigni, Paolo Malacarne, Giovanni Mistraletti, Luigi Riccioni e Maurizio Solca, riuniti presso la sede Nazionale della Società italiana di anestesia, analgesia, rianimazione e terapia intensiva.

“I dati della letteratura scientifica suggeriscono che la liberalizzazione dell’accesso alla Terapie Intensive per familiari e visitatori non solo non è in alcun modo pericolosa per i pazienti, ma è anzi benefica sia per loro sia per le famiglie – hanno ribadito gli esperti – L’apertura della Terapie Intensive non causa un aumento delle infezioni nei pazienti, mentre si riducono in modo significativo le complicanze cardio-vascolari e gli indici ormonali di stress. Non avere restrizioni per l’accesso dei familiari ai reparti di Terapia Intensiva migliora la qualità del ricovero dei pazienti e facilita l’instaurarsi di un rapporto di fiducia tra la famiglia e i curanti”, hanno specificato gli esperti, ricordando quanto sia, invece, importante un ferreo controllo sul lavaggio delle mani.

“Medici e infermieri – hanno aggiunto – devono ricevere specifica formazione per quanto riguarda la comunicazione, la gestione dei conflitti, la capacità di riconoscere e affrontare i bisogni dei famigliari così come la loro ansia e stress”. Secondo i medici intensivisti il nostro bagaglio culturale non può più essere limitato esclusivamente a un knowhow pratico:” nella cura del paziente critico, le competenze cliniche e la dimestichezza con le tecnologie sono una condizione necessaria ma non sufficiente”. Per gli esperti il modello della Terapia Intensiva aperta è inoltre uno strumento utile per la prevenzione dei disturbi psichiatrici nel paziente di Terapia Intensiva. 

“Occorre – hanno concluso gli intensivisti – diffondere una nuova filosofia di cura percepibile nell'intero sistema ospedaliero” ed è quanto emerge anche dalla Proposta di Legge 141 presentata lo scorso 15 marzo 2013 sulle disposizioni concernenti la realizzazione di reparti di Terapia Intensiva aperta.
 

01 Ottobre 2015

© Riproduzione riservata

Decreto PA. Aiop e Aris: “Preoccupazione per la mancata approvazione dell’adeguamento delle tariffe ospedaliere, così rinvio rinnovo contratto sanità privata”
Decreto PA. Aiop e Aris: “Preoccupazione per la mancata approvazione dell’adeguamento delle tariffe ospedaliere, così rinvio rinnovo contratto sanità privata”

“Nel Decreto PA era prevista una norma che, dopo quattordici anni, interveniva per la prima volta sull'adeguamento delle tariffe ospedaliere, seppur in modo parziale, riconoscendo la necessità di correggere un...

West Nile. Rete Izs: “Sorveglianza e dati per evitare allarmismi. Italia pronta”
West Nile. Rete Izs: “Sorveglianza e dati per evitare allarmismi. Italia pronta”

“La stagione 2026 conferma che il West Nile virus è ormai stabilmente presente in ampie aree del territorio nazionale, con una circolazione estesa e non uniforme. Il quadro richiede, quindi,...

Tracciabilità dei farmaci. Dal Ministero le istruzioni per il Data Matrix. Entro l’8 febbraio 2027 l’adeguamento dei sistemi
Tracciabilità dei farmaci. Dal Ministero le istruzioni per il Data Matrix. Entro l’8 febbraio 2027 l’adeguamento dei sistemi

Pronta la circolare con le istruzioni operative fornite dal Ministero della Salute per l'adeguamento al modello europeo di tracciabilità del farmaco basato sull'identificativo univoco Data Matrix. Il provvedimento, che recepisce...

Formazione Medicina Generale. Fimmg: “Rischio altissimo di perdere borse e lasciare migliaia di cittadini senza medico. Serve decreto di mobilità volontaria interregionale”
Formazione Medicina Generale. Fimmg: “Rischio altissimo di perdere borse e lasciare migliaia di cittadini senza medico. Serve decreto di mobilità volontaria interregionale”

“Come Paese non possiamo permetterci di perdere neanche una sola borsa destinata alla Formazione specifica in medicina generale. Questo è un tema che Ministro della Salute, il Presidente della Conferenza...