Stabilità. Lorenzin: “In Legge ci saranno sicuramente i Lea e il nomenclatore”. E poi su regioni Sud: “Servono nuovi meccanismi di premialità per uscire dal ‘girone infernale’ dei Piani di rientro”

Stabilità. Lorenzin: “In Legge ci saranno sicuramente i Lea e il nomenclatore”. E poi su regioni Sud: “Servono nuovi meccanismi di premialità per uscire dal ‘girone infernale’ dei Piani di rientro”

Stabilità. Lorenzin: “In Legge ci saranno sicuramente i Lea e il nomenclatore”. E poi su regioni Sud: “Servono nuovi meccanismi di premialità per uscire dal ‘girone infernale’ dei Piani di rientro”
Il ministro a margine del congresso Fimmg parla anche delle misure che entreranno nella prossima legge di Stabilità, di costi standard e del problema della sanità al sud. “Dopo anni di commissariamento delle regioni in piano di rientro ritengo necessario uno sforzo per trovare meccanismi di più efficace premialità”.

“Nella prossima legge di Stabilità ci saranno sicuramente i Lea e il nomenclatore che per me sono una questione di principio”. È quanto ha dichiarato il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin a margine del 71° Congresso Fimmg. Ma il Ministro, rispondendo ad una nostra domanda.
 
“Stiamo discutendo per rendere operativi i costi standard in tutto il sistema dalle centrali uniche di acquisto ad altre proposte su cui stiamo lavorando”. Ma  il Ministro ha sottolineato anche l’urgenza di intervenire per risollevare le Regioni del Sud.“Stiamo facendo in questi giorni simulazioni sull'impatto delle proposte in discussione e credo che oramai sia ineludibile un processo che faccia perno sulla lotta agli sprechi e sul miglioramento della qualità del servizio. Dopo anni di commissariamento delle regioni in piano di rientro ritengo necessario uno sforzo per trovare meccanismi di più efficace premialità anche per le regioni commissariate che abbiano raggiunto risultati concreti, non solo in termini di risanamento di bilancio ma anche nella riorganizzazione dei servizi e nella qualità dei livelli essenziali di assistenza. Lo dico perché purtroppo il meccanismo del piano è stato spesso diabolico e ha fatto precipitare alcune realtà commissariate in una specie di girone dantesco da cui è difficile se non impossibile uscire”.
 
“Lo scopo comune – ha concluso – deve essere fare in modo che le regioni virtuose lo siano sempre più in una sfida sempre più nordeuropea e quelle non virtuose lo possano diventare a vantaggio dei pazienti”.

L.F.

L.F.

07 Ottobre 2015

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