Psn: Cgil invia osservazioni a Fazio e Regioni e chiede l’apertura di un tavolo di confronto

Psn: Cgil invia osservazioni a Fazio e Regioni e chiede l’apertura di un tavolo di confronto

Psn: Cgil invia osservazioni a Fazio e Regioni e chiede l’apertura di un tavolo di confronto
Il Piano sanitario nazionale 2011-2013, approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri il 21 gennaio scorso, contiene, secondo la Cgil, alcuni elementi di criticità “sulla cui attuazione crediamo sia necessario formalizzare da subito una sede di confronto permanente tra organizzazioni sindacali confederali, ministero della Salute e conferenza delle Regioni”. È quanto chiede la stessa Cgil in un documento inviato a Fazio e alle Regioni e contenente le osservazioni del sindacato sul Piano.

C’è “una contraddizione clamorosa tra l’impostazione del Piano sanitario nazionale e i tagli decisi dal governo con le manovre finanziarie”, così come si assiste al “perdurare del blocco” dei Lea e, “ancora più grave”, alla “persistente mancata definizione dei Lep”. Resta inoltre “debole” il legame tra la programmazione e la valutazione nazionale e quelle regionali. “Anche alla luce dell’evoluzione federalista, gli strumenti disponibili sono certamente da rivedere: dai progetti obiettivo di Psn ai collegati progetti dei piani regionali, dagli adempimenti a carico delle Regioni previsti dal Patto per la Salute agli indicatori per il monitoraggio dei Lea”.
Sono queste, in particolare, le tre criticità del Piano sanitario nazionale 2011-2013 evidenziate dalla Cgil, che ha elaborato un documento di osservazioni fatto arrivare alla scrivania del ministro della Salute e delle Regioni, alle quali chiede l’avvio immediato di un tavolo di confronto sul Piano.

“Il Piano sanitario nazionale offre una cornice molto ampia per la programmazione sanitaria. Questa non è più limitata al Psn ma si articola in più strumenti e sedi decisionali (piani sanitari regionali, linee guida stato regione, accordi e intese stato regione su singole tematiche, progetti obbiettivo di piano sanitario nazionale)”, si legge nell’introduzione del documento dove si osserva che “in realtà, quindi, il Piano è ‘poco stringente’ e rinvia ad altri atti di programmazione” ma “resta un documento importante, che traccia, in relazione al Patto per la Salute 2010 – 2012, e seppur a grandi linee, il ‘percorso del Ssn nel prossimo triennio’ e le strategie per assicurare il diritto alla salute e alle cure nel nostro Paese”.

Clicca qui per visualizzare il documento della Cgil.

05 Aprile 2011

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