Forniture di ossigeno per assistenza domiciliare. Possibile intesa anticoncorrenza tra 14 imprese. Antitrust apre istruttoria

Forniture di ossigeno per assistenza domiciliare. Possibile intesa anticoncorrenza tra 14 imprese. Antitrust apre istruttoria

Forniture di ossigeno per assistenza domiciliare. Possibile intesa anticoncorrenza tra 14 imprese. Antitrust apre istruttoria
L’istruttoria vuole verificare se le imprese, in occasione di alcune gare bandite da o per conto di ASL per l’aggiudicazione di questi servizi a domicilio, "abbiano attuato un coordinamento delle rispettive strategie per spartirsi il mercato e aumentare i costi a carico della stazione appaltante: o presentando offerte coordinate ovvero astenendosi congiuntamente dalla presentazione di offerte e rilanci competitivi". IL PROVVEDIMENTO

L'Antitrust ha avviato un'istruttoria nei confronti di quattordici imprese che forniscono servizi di assistenza domiciliare di ossigenoterapia e ventiloterapia, a pazienti con grave insufficienza respiratoria, per accertare l’esistenza di eventuali intese restrittive della concorrenza. Si tratta delle società Linde Medicale, Medicair Italia, Medicair Sud, Medigas Italia, Magaldi Life, Sapio Life, Eubios, OXY Live, Ossigas, Respiraire, SICO – Società Italiana Carburo Ossigeno, Vivisol, Vivisol Napoli e Vitalaire Italia. 
 
“Alcune segnalazioni pervenute all’Autorità – si legge nel provvedimento – hanno evidenziato andamenti anomali nell’affidamento dei servizi di ossigenoterapia, ventiloterapia e fornitura di ossigeno e altri gas medicali per la terapia domiciliare, in occasione di gare bandite da aziende sanitarie locali nell’arco temporale compreso tra il 2012 e il 2015. In particolare, oggetto di attenzione nel presente procedimento sono (i) le gare bandite da (o per conto di) ASL Milano 1 per il servizio di noleggio di apparecchiature destinate alla ventilazione polmonare domiciliare e (ii) la gara bandita da SO.RE.SA. S.p.A.2 (di seguito, SORESA) avente ad oggetto l’attivazione in convenzione del servizio di ossigenoterapia domiciliare a lungo termine in regime di distribuzione diretta agli aventi diritto delle AA.SS.LL. della Regione Campania. In entrambi i casi, l’esito della gara lascia presupporre l’esistenza di un’intesa anticoncorrenziale volta alla ripartizione del mercato, nonché all’aumento dei costi sostenuti dalle stazioni appaltanti”.
 
L’istruttoria dovrà “verificare se le imprese, in occasione di alcune gare bandite da o per conto di ASL per l’aggiudicazione di questi servizi a domicilio, abbiano attuato un coordinamento delle rispettive strategie per spartirsi il mercato e aumentare i costi a carico della stazione appaltante: o presentando offerte coordinate ovvero astenendosi congiuntamente dalla presentazione di offerte e rilanci competitivi”.
 
Per accertare queste circostanze, i funzionari dell’Agcm hanno eseguito nelle giornate di ieri e oggi una serie di ispezioni nelle sedi delle società interessate, con l’ausilio del Nucleo speciale Antitrust e del Nucleo frodi tecnologiche della Guardia di Finanza.
 
Se le contestazioni fossero confermate, “rivelerebbero un’alterazione delle dinamiche competitive fra le maggiori imprese nel mercato dei servizi di ossigenoterapia e ventiloterapia in alcune aree del territorio nazionale, senza poter escludere allo stato un ambito geografico più ampio. Queste condotte potrebbero essere il risultato di un’intesa orizzontale, sotto forma di accordo o di pratica concordata, per evitare un corretto confronto concorrenziale tra i vari operatori”.

14 Ottobre 2015

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