Lazio. Il Complesso di Santo Spirito in Sassia diventerà polo museale della Asl RmE. Lavori al via a inizio 2016

Lazio. Il Complesso di Santo Spirito in Sassia diventerà polo museale della Asl RmE. Lavori al via a inizio 2016

Lazio. Il Complesso di Santo Spirito in Sassia diventerà polo museale della Asl RmE. Lavori al via a inizio 2016
Non costituirà una nuova spesa per la Regione in quanto i 3,6 mln previsti erano già stati attivati nel 2004 e poi messi sul piatto con una gara aggiudicata nel 2009, ancora bloccata a causa di un contenzioso. Quando i lavori saranno conclusi l'azienda potrà indire un bando e dare in gestione il Polo con dei proventi che andranno a finanziare le attività sanitarie. 

Aprirà a inizio 2016 il cantiere che porterà alla nascita di un Polo museale nel Complesso monumentale di Santo Spirito in Sassia. I lavori dureranno un anno e mezzo (540 giorni) e costeranno circa 3,6 milioni di euro. Fondi non comporteranno una nuova spesa per la Regione in quanto erano già stati attivati nel 2004 e poi messi sul piatto con una gara aggiudicata nel 2009, ancora bloccata a causa di un contenzioso. Ora l’iter è finalmente ripartito con l’intervento della Asl RmE.

Il progetto è stato illustrato stamane dal governatore Nicola Zingaretti e dal Dg dell’Azienda sanitaria Angelo Tanese. Il polo museale del Santo Spirito comprenderà la sala Baglivi e la sala Lancisi, il piano interrato con i resti della villa di Agrippina Major, la biblioteca Lancisiana, la sala di Consultazione, la pinacoteca e altri spazi dedicati all’attività didattica (cioè l’ex stanza della China e l’ex piccola Spezieria). Programmata anche la ristrutturazione dell’edicola della ruota degli esposti.

"I soldi, circa 4 milioni, erano bloccati da dieci anni per problemi amministrativi e burocratici. Erano in bilancio e non si era riusciti ancora ad avviare i lavori – ha spiegato Zingaretti- Parliamo di opere di straordinario e inestimabile valore, e vista l'importanza dell'ospedale Santo Spirito si parla di un pezzo della cultura di Roma, perché da centinaia di anni questo luogo è tutt'uno con la storia delle famiglie della Capitale”.

 "Un'azienda sanitaria che può disporre di un patrimonio di valore inestimabile come questo, ha l'obbligo di utilizzare i finanziamenti che erano fermi da dieci anni- ha commentato Tanese– E' un'operazione che per noi può non essere considerata prioritaria, ma che invece diventa importante nel momento in cui recuperiamo anche una memoria e una tradizione di questa città. Il Santo spirito è uno degli ospedali più antichi del mondo". Sull’eventualità di un biglietto per visitare il Polo museale, ha replicato: "Per noi questo è anche un modo di valorizzare un patrimonio. Quando i lavori saranno conclusi l'azienda potrà indire un bando e dare in gestione il Polo con dei proventi che andranno a finanziare le attività sanitarie dell'azienda. D'altronde già lo facciamo perché questo Complesso è stato spesso affittato per eventi, al Santa Maria della Pietà c'è il Museo della Mente che anch'esso ha un biglietto".

“Con l’aiuto della Regione e l’impegno della Asl Rm E, un bene pubblico di grandissimo pregio e interesse culturale sarà restituito presto ai cittadini”. E’ raggiante Teresa Petrangolini, consigliere regionale del Lazio (gruppo PD). “L’investimento per il restauro del polo museale di Santo Spirito in Sassia – precisa Petrangolini – ammonta a 4 milioni di euro. E’ importante sottolineare che non si tratta di risorse nuove, ma di soldi già stanziati da anni e bloccati per motivi burocratici che adesso finalmente saranno utilizzati grazie all’intervento della Giunta regionale. In questo modo, si recupera un bene comune di straordinaria importanza storica e culturale che potrà diventare un ulteriore punto di interesse per chi visita Roma”.

“E’ giusto anche apprezzare la lungimiranza e la disponibilità della Asl RM E che, in questo caso, unisce all’offerta di servizi sanitari anche un la cura e la promozione di un pezzo di storia di Roma visto che – conclude – parliamo di uno degli ospedali più antichi del mondo, ricco di opere d’arte di valore inestimabile”.
 

27 Ottobre 2015

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