Diabete: cresce il numero dei malati, quasi 1 milione in più in 10 anni

Diabete: cresce il numero dei malati, quasi 1 milione in più in 10 anni

Diabete: cresce il numero dei malati, quasi 1 milione in più in 10 anni
Cinque persone su cento soffrono di diabete nel nostro Paese. Si stima che  nel mondo dai 171 milioni del 2000 si arriverà a 366 milioni nel 2030. Al 4° Changing Diabetes Barometer Forum organizzato oggi a Roma si è discusso il ruolo delle istituzioni italiane nell’affrontare la battaglia alla malattia

Il costo annuo sostenuto dal Ssn per ogni cittadino con diabete? 2.600 euro, più del doppio rispetto a chi non soffre di questa malattia.
A contribuirvi non è tanto la quota per il farmaco antidiabete, che incide solo per il 7% sui 9,22 miliardi di euro spesi annualmente (1,05 milioni l’ora), quanto il peso del ricovero ospedaliero e delle cure ambulatoriali (68%) e quello dei trattamenti che si rendono necessari a causa delle complicanze del diabete (25%): malattie cardiovascolari, neuropatia, retinopatia, insufficienza renale e via dicendo.
Sono questi, alcuni dei dati, contenuti nel Rapporto “Diabete fatti e cifre in Italia” presentato oggi, a Roma, al 4° Changing Diabetes Barometer Forum da Antonio Nicolucci, Responsabile del dipartimento di farmacologia clinica ed epidemiologia del Consorzio Mario Negri Sud e Capo analista dell’Italian Barometer Diabetes Observatory – Centro Villa Mondragone, Roma.
Una kermesse – organizzata in vista del Summit dell’Onu, che si terrà a settembre,  nel corso del quale gli Sati membri affronteranno il ruolo delle istituzioni nella prevenzione e nel controllo delle malattie non comunicabili, di cui fa parte il diabete – che ha avuto come obiettivo quello di discutere il ruolo che le istituzioni nazionali possono avere nell’affrontare le sfide che il diabete pone oggi.
Il diabete rappresenta per l’Onu  un’emergenza: si stima che il numero di persone colpite dalla malattia nel mondo passerà dai 171 milioni del 2000 ai 366 milioni nel 2030. In Italia  da meno di 4 italiani su 100 colpiti nel secolo scorso, siamo arrivati a 5 persone diabetiche su 100.
Ma le istituzioni si stanno già muovendo. “Il diabete è una pandemia globale che interessa sempre di più tutti noi – ha detto Antonio Tomassini, Presidente dell’Associazione Parlamentare per la tutela e la promozione del diritto alla prevenzione e della Commissione Igiene e Sanità del Senato– il nostro Paese, dal punto di vista delle azioni politiche, può considerarsi all’avanguardia, per quanto attiene il diabete. Si è dotato per primo di una legge, la 115/87, che già un quarto di secolo fa definiva il diabete come una malattia di alto interesse sociale”.
Non solo, come ha ricordato Renato Lauro, Chair dell’Italian Barometer Diabetes Observatory e Rettore dell’Università di Roma Tor Vergata: “Il Ministero della salute ha predisposto un comitato permanente che ha l’obiettivo di preparare un Piano nazionale diabete e nel Piano sanitario nazionale 2011-2013 pone la malattia tra le sue priorità.”
Il forum è stato sostenuto dal supporto non condizionato dell’industria farmaceutica Novo Nordisk, e si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, con il Patrocinio di Senato della Repubblica, Camera dei Deputati, Presidenza del Consiglio dei Ministri e dei numerosi Ministeri interessati.

12 Aprile 2011

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