Cnb: togliere il segreto sui farmaci per tutelare i pazienti

Cnb: togliere il segreto sui farmaci per tutelare i pazienti

Cnb: togliere il segreto sui farmaci per tutelare i pazienti
Il Comitato nazionale per la Bioetica - nella riunione plenaria di oggi - ha approvato all’unanimità il Parere sul Segreto nelle procedure riguardanti il sistema regolatorio dei farmaci auspicando che, seppur “con regole ben definite”, la segretezza venga eliminata per “far prevalere l’interesse degli ammalati rispetto agli interessi degli industriali”. Il documento del Cnb sarà diffuso lunedì.

Una nota pubblicata sul sito del Governo spiega intanto che il Parere è stato elaborato dal gruppo di lavoro coordinato da Silvio Garattini e tratta gli aspetti etici sollevati dalla secretazione dei dati sia nella procedura relativa all’autorizzazione dei nuovi farmaci, sia nelle informazioni concernenti l’evoluzione del farmaco dopo l’immissione sul mercato.
Il Comitato nazionale per la bioetica, si legge nella nota, ritiene che “l’etica richieda la piena disponibilità dei dati – con regole ben definite – a società scientifiche o associazioni di pazienti e consumatori, limitatamente ai dati farmaco-tossicologici ed agli studi clinici, visto che i pazienti partecipano gratuitamente e con rischio (seppur limitato) alla sperimentazione”.

Invece, continua il comunicato, “le autorità regolatorie sono obbligate al segreto in base a disposizioni legislative europee e si limitano perciò a rendere pubblici solo documenti riassuntivi riguardanti la documentazione e le procedure in base alle quali viene autorizzato un nuovo farmaco all’immissione in commercio”. Questo perché “le industrie farmaceutiche ritengono che sia un loro diritto mantenere il segreto per evitare la diffusione di informazioni che potrebbero essere utili alla competizione dato l’importante investimento che devono sostenere per lo sviluppo di un nuovo farmaco”.

Il Cnb sottolinea quindi come la Food and Drug Administration degli Stati Uniti metta già a disposizione tutti i dati, mentre ciò non avviene a livello dell’Ente europeo EMA e conseguentemente di tutte le agenzie nazionali. E auspica che in Europa “venga tolto il segreto perché è opportuno far prevalere l’interesse degli ammalati rispetto agli interessi degli industriali”.

28 Maggio 2010

© Riproduzione riservata

Ebola. In Congo oltre 8.700 casi e 4.200 morti. Primo caso importato in Kenya, paziente deceduto
Ebola. In Congo oltre 8.700 casi e 4.200 morti. Primo caso importato in Kenya, paziente deceduto

Continua a espandersi l’epidemia di malattia da virus Bundibugyo nella Repubblica Democratica del Congo, mentre si registrano nuovi casi collegati al Paese anche oltre i confini nazionali. Al 6 ottobre...

Sperimentazioni cliniche. Ema, dal 2027 diventa permanente il servizio europeo di consulenza per le autorizzazioni
Sperimentazioni cliniche. Ema, dal 2027 diventa permanente il servizio europeo di consulenza per le autorizzazioni

Diventa permanente il servizio europeo di consulenza per la preparazione delle domande di autorizzazione delle sperimentazioni cliniche. A partire da gennaio 2027, il progetto pilota ACT EU (Accelerating Clinical Trials...

Irkutsk. L’opacità della Russia che pesa più della peste. Oms: “Non abbiamo il quadro completo, non possiamo valutare il rischio”
Irkutsk. L’opacità della Russia che pesa più della peste. Oms: “Non abbiamo il quadro completo, non possiamo valutare il rischio”

"Non abbiamo ancora il quadro completo di questo evento e non siamo in grado di condurre una valutazione completa del rischio”. Queste le parole poco rassicuranti usate ieri in un...

Arbovirosi. Dengue, 346 casi di cui 68 autoctoni. West Nile sale a 754 contagi e 57 decessi
Arbovirosi. Dengue, 346 casi di cui 68 autoctoni. West Nile sale a 754 contagi e 57 decessi

Sono 346 casi confermati di Dengue: di questi 68 sono autoctoni mentre tutti gli altri sono associati a viaggi all’estero (53% con luogo di esposizione Maldive), nessun decesso.  I casi autoctoni...