Fondo farmaci innovativi. La spesa non rientrerà nel tetto della farmaceutica territoriale

Fondo farmaci innovativi. La spesa non rientrerà nel tetto della farmaceutica territoriale

Fondo farmaci innovativi. La spesa non rientrerà nel tetto della farmaceutica territoriale
Lo prevede un emendamento presentato oggi in Commissione Bilancio dalle relatrici al ddl stabilità che sarà votato domani. La finalità è quella di far sì che i 500 milioni annui previsti dal Fondo non vadano a gravare sul resto della spesa farmaceutica sottoposta a tetto. A valere sul tetto solo l'eventuale eccedenza di spesa. IL TESTO DELL’EMENDAMENTO.

I 500 milioni per ciascuno degli anni 2015 e 2016, che la stabilità dello scorso anno ha stanziato per il Fondo per l’acquisto dei farmaci innovativi (compresi quelli per l’epatite C), concorreranno al raggiungimento del tetto della spesa farmaceutica territoriale solo per l’eventuale eccedenza di spesa oltre i 500 milioni previsti per ciascun anno
 
Lo prevede un emendamento presentato oggi in Commissione Bilancio dalle due relatrici, Magda Zanoni(Pd) e Federica Chiavaroli (Ap), del ddl stabilità e che sarà messo al voto domani.
 
La proposta delle relatrici si ispira direttamente ad un emendamento presentato dalla presidente della Commissione Sanità Emilia Grazia De Biasi e da altri senatori della maggioranza in commissione e, come ci ha spiegato la stessa De Biasi, ha la finalità principale di fare chiarezza sui flussi di spesa per i farmaci innovativi, separandoli dalla logica dei tetti e questo, sottolinea la senatrice “faciliterà anche il compito del tavolo della farmaceutica che dovrà affrontare proprio la questione dei tetti di spesa”.
 
Per il momento comunque nessun aumento dei finanziamenti per i farmaci innovativi. Questa partita, ci ha detto ancora De Biasi, “è rimandata alla Camera quando si vedrà quanto si potrà aggiungere al fondo”.
 
Tornando all’emendamento al voto domani, esso prevede anche che il Ministero della Salute, sentita l’Aifa, dovrà predisporre ogni anno un Programma strategico volto a definire le priorità di intervento, le condizioni di accesso ai trattamenti, i parametri di rimborsabilità sulla base di risultati clinici significativi, il numero dei pazienti potenzialmente trattabili e le relative previsioni di spesa, le condizioni d’acquisto, gli schemi di prezzo condizionati al risultato e gli indicatori di performance degli stessi, gli strumenti a garanzia e trasparenza di tutte le procedure, le modalità di monitoraggio e valutazione degli interventi in tutto il territorio nazionale. 

16 Novembre 2015

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