Ecm. Lorenzin alla nuova Commissione: “Un nuovo accordo Stato Regioni su trasparenza, anticorruzione e conflitto di interessi nella formazione”

Ecm. Lorenzin alla nuova Commissione: “Un nuovo accordo Stato Regioni su trasparenza, anticorruzione e conflitto di interessi nella formazione”

Ecm. Lorenzin alla nuova Commissione: “Un nuovo accordo Stato Regioni su trasparenza, anticorruzione e conflitto di interessi nella formazione”
La nuova Commissione Nazionale per la Formazione Continua si è insediata oggi e resterà in carica per i prossimi tre anni. Più attenzione al sistema di verifica e alla qualità della formazione. Verifiche ad hoc sul territorio per i provider accreditati dal sistema per monitorare il corretto svolgimento degli eventi formativi”.

Ecm: si riparte. Oggi alla presenza del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin si è insediata ufficialmente la nuova commissione nazionale per la Formazione Continua. Dopo quasi un anno di stop dove la commissione non era stata rinnovata (quest'anno non si è nemmeno tenuto il tradizionale Forum ndr) oggi, dunque si riprendono i lavori. E gli obiettivi cui è chiamata la commissione non sono di poco conto e li precisa lo stesso Ministero della Salute in una nota.
 
La Commissione, istituita presso Agenas, “sarà chiamata ad avviare i lavori per la redazione di un nuovo Accordo Stato – Regioni sulla materia, con l’obiettivo di semplificare e razionalizzare il sistema regolatorio in ambito ECM, aggiornando la normativa alle più recenti riforme in tema di trasparenza, anticorruzione e conflitto di interessi”.
 
L’obiettivo dichiarato è quello “di dare sempre maggiore centralità al processo formativo per i professionisti della sanità, la Commissione sarà, poi, fortemente impegnata nel garantire standard elevati dell’offerta formativa a disposizione. Per quanto riguarda i provider accreditati dal sistema verrà dato maggiore impulso alle attività di verifica sul territorio, al fine di monitorare il corretto svolgimento degli eventi formativi”.
 
Ma allo stesso modo dovrà essere “posta particolare attenzione da parte degli Ordini Professionali al rispetto degli obblighi in materia di formazione continua previsti per ogni singolo professionista. Nel processo di trasformazione in corso del sistema sanitario, la definizione di un’offerta formativa adeguata ai bisogni delle diverse professioni deve essere accompagnata da meccanismi di verifica efficaci per colpire coloro che non rispettino gli obblighi previsti dalla normativa”. 

09 Dicembre 2015

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