Napoli. Sindacato Usb in sciopero della fame al Cardarelli per “salvare il 118”

Napoli. Sindacato Usb in sciopero della fame al Cardarelli per “salvare il 118”

Napoli. Sindacato Usb in sciopero della fame al Cardarelli per “salvare il 118”
I delegati Usb del Cardarelli chiedono un intervento regionale a salvaguardia della Centrale 118 di Napoli, “punto cardine del 118 regionale e ridotta in uno stato di grave degrado”. “E’ il simbolo dello sfascio generale della Sanità Campana”.

Sono entrati in sciopero della fame e della sete il rappresentante aziendale Michele Tassaro ed altri delegati USB del Cardarelli di Napoli. La protesta ha luogo nel padiglione dell’amministrazione del Cardarelli e ha lo scopo di ottenere un intervento regionale a salvaguardia della Centrale 118 di Napoli, “punto cardine del 118 regionale e ridotta in uno stato di grave degrado”.

“Da tempo l’USB richiede un intervento regionale perché fra utilizzo discutibile del personale, strumentario vecchio e sistema informatico non all’altezza la centrale rischia di diventare un pericolo per Napoli”, spiega una nota del sindacato, secondo cui “la Centrale del 118 è il simbolo dello sfascio generale della Sanità Campana. Infatti – prosegue la nota – al Cardarelli non sono in grado di mettere su un piano razionale di accorpamenti per recuperare personale, perché i vari responsabili sono barricati alla difesa del loro orticello, ed allora si sta organizzando un riordino dell’utilizzo del personale che comporterà che soprattutto la notte nei reparti(soprattutto quelli tipo pneumologie o medicine lasciati a loro stessi) non vi sarà personale con numero adeguato( si parla di solo 2 unità per reparti con oltre 30 persone) e chi vi lavorerà dovrà cercare solo di arrivare a fine turno”.

Secondo l’Usb “si rischia di aprire un altro capitolo: dalla malasanità alla finta-sanità perché in siffatte situazioni di assistenza sarà data ancora meno di prima ma in compenso i vari responsabili potranno tenersi il repertino ed i sindacalisti dividersi una torta di 260 mila euro in avanzamenti di carriera”.

23 Dicembre 2015

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