Riforma medicina generale. Fimmg Piemonte: “La politica ascolti, cittadini scendano in piazza”

Riforma medicina generale. Fimmg Piemonte: “La politica ascolti, cittadini scendano in piazza”

Riforma medicina generale. Fimmg Piemonte: “La politica ascolti, cittadini scendano in piazza”

Per il segretario regionale, Roberto Venesia, “inaccettabile il tentativo di operare una riforma epocale della Medicina Generale Ope Legis. Fimmg ha proclamato lo stato di agitazione nazionale. Il nostro Ssn universalistico è una conquista di civiltà ed è giusto che i cittadini lo difendano anche scendendo in piazza”.

“La salute è un bene prezioso che riguarda ognuno di noi, è un diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettività. Il nostro SSN universalistico, finanziato dalla fiscalità generale, è una conquista di civiltà e va sostenuto e difeso. La sanità non ha colore né appartenenze, è un diritto dei cittadini ed è giusto che i cittadini lo difendano anche scendendo in piazza per ricordare che su un Servizio Sanitario capace di dare risposte ai bisogni reali dei cittadini, si gioca gran parte del consenso. La politica ascolti”. Lo dichiara in una nota Roberto Venesia, segretario regionale di Fimmg Piemonte.

“La Fimmg – prosegue il segretario regionale – in data 7 maggio ha proclamato lo stato di agitazione nazionale contro il tentativo inaccettabile del Ministro della Salute di operare una riforma epocale della Medicina Generale Ope Legis, che mette a rischio, prossimità, capillarità specie nelle aree marginali e quel delicato rapporto di fiducia che lega i Medici ai propri pazienti2.

“Alla manifestazione regionale del 23 maggio, ci saranno anche Medici Fimmg, lasciati liberi di partecipare a fianco dei loro assistiti, non necessariamente chi li rappresenta, a cui spetta la responsabilità di proseguire il positivo confronto in corso sui tavoli tuttora aperti in Regione e nelle Aziende. C’è l’urgenza di portare a termine nella nostra Regione una riorganizzazione Sanitaria Territoriale che ci vede necessariamente protagonisti e che oggi è indispensabile per rispondere a quei diritti rivendicati da Cittadini e Medici”, conclude Venesia.

18 Maggio 2026

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