Asma: allo studio un naso elettronico per diagnosticarla

Asma: allo studio un naso elettronico per diagnosticarla

Asma: allo studio un naso elettronico per diagnosticarla
Al via all’Università Cattolica di Roma un progetto europeo che mira alla messa a punto di un mix di dispositivi in grado di analizzare il respiro del paziente e identificare molecole caratteristiche dell’asma.

Un vero e proprio naso elettronico in grado di diagnosticare l’asma dall’analisi del respiro del malato. È il progetto su cui sta lavorando l’Università Cattolica di Roma nell’ambito di un progetto di ricerca finanziato dall’Unione Europea.L’annuncio è stato dato ieri in occasione della Giornata Mondiale dell’Asma.
Il naso elettronico, un sistema sensoriale artificiale che consiste in una serie di sensori, “fiuterà” il respiro dei pazienti con asma e tramite l’elaborazione mediante avanzate metodiche bioinformatiche, traccerà il “respiroma”, cioè la mappa delle molecole del respiro dei pazienti, arrivando a distinguere, nell’ambito dell’asma grave, diverse tipologie di pazienti. L’obiettivo finale è quello di giungere a diagnosi e terapie sempre più personalizzate e scoprire cure adeguate per l’asma grave.Il lavoro si inserisce nell’ambito del progetto U-BIOPRED (Unbiased Biomarkers for the Prediction of Respiratory Disease Outcomes), un consorzio composto da 20 centri universitari europei, 10 industrie farmaceutiche, 6 organizzazioni di pazienti, 3 piccole-medie imprese e una multinazionale non farmaceutica.
Il gruppo dell’Università Cattolica sarà impegnato, oltre che nella identificazione di biomarker dell’asma presenti nel respiro dei pazienti, nella caratterizzazione dei pazienti mediante metodiche convenzionali, nell’identificazione delle caratteristiche di diverse tipologie e livelli di gravità dell’asma e del diverso tipo di risposta ai farmaci da parte dei singoli pazienti. Sulla base di questi dati, in uno studio clinico seguente, sarà valutata la risposta a nuovi farmaci per l’asma grave.“A questo studio, della durata di 5 anni parteciperanno pazienti con asma grave e, come gruppo di controllo, pazienti con asma lieve e soggetti sani”, ha spiegato il coordinatore scientifico del progetto Paolo Montuschi. “I soggetti che parteciperanno allo studio saranno sottoposti, oltre che ad analisi del respiro mediante naso elettronico e spettroscopia in risonanza magnetica nucleare, a tutti gli esami previsti dal progetto di ricerca, come misurazione del monossido di azoto nell’aria espirata, prove di funzionalità respiratoria, analisi dell’espettorato indotto e analisi di indicatori biochimici su diverse matrici biologiche. L’identificazione del quadro molecolare della malattia – ha concluso Montuschi – avrà importanti implicazioni cliniche sul miglioramento della gestione del paziente con asma grave sia dal punto di vista diagnostico che terapeutico”.

04 Maggio 2011

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