Hiv. Nps Italia Onlus invia esposto a Ordine giornalisti. “Recenti articoli su tema sieropositività violano regole etiche e deontologiche”

Hiv. Nps Italia Onlus invia esposto a Ordine giornalisti. “Recenti articoli su tema sieropositività violano regole etiche e deontologiche”

Hiv. Nps Italia Onlus invia esposto a Ordine giornalisti. “Recenti articoli su tema sieropositività violano regole etiche e deontologiche”
Il network di persone sieropositive denuncia: “La stampa tende volutamente a diffondere un allarmismo sconsiderato, al solo fine di garantirsi un titolo d’effetto, utile per la vendita in edicola, per lo share e i click di utenti unici sui siti”. E propone all'Ordine un corso di formazione ad hoc sull’Hiv/Aids e malattie sessualmente trasmissibili.

L’associazione Nps Italia Onlus, il Network di persone sieropositive, denuncia tramite una nota “il modo con cui la comunicazione e una certa politica stanno gestendo il prepotente ritorno sulla scena del tema sieropositività”. E, almeno per quanto riguarda il primo aspetto, Nps ha inviato un esposto formale all’Ordine nazionale dei giornalisti di Roma, in cui segnala che nel riportare certe notizie “si ravvede il non rispetto di alcune regole etiche e deontologiche alle quali i giornalisti dovrebbero sottostare”.

In particolare Nps si riferisce Queste ad alcuni recenti fatti di cronaca: dalla rivelazione della star holliwodiana Charlie Sheen di essere Hiv+, al caso di “Valentino T .” la persona con hiv di Roma che avrebbe contagiato decine di donne attraverso rapporti non protetti fino al caso più recente del sieropositivo di Brescia che a sua volta avrebbe pagato minorenni per fare sesso senza preservativo. La onlus segnala che sulle prime pagine dei giornali, nei titoli dei tg, sulle homepage dei siti di informazione, a caratteri cubitali, si sono potute leggere locuzioni, parole e termini come “contagio”, “terrore in città”, “untore dell’Hiv”, sino alla cronaca del “vendicarsi per essere stato a sua volta infettato”.

“Leggendo l’evidenza e la terminologia usata per riportare queste notizie – afferma la Presidente di Nps Italia Onlus, Margherita Errico – sembra essere tornati indietro nel tempo di decenni. A quel terribile eriodo in cui l’Aids era quella peste, simbolo di stili di vita giudicati dissoluti dai benpensanti, contro la quale la cosiddetta ‘società pulita’ doveva fare argine. La stampa – continua la Presidente di Nps – tende volutamente a diffondere un allarmismo sconsiderato, al solo fine di garantirsi un titolo d’effetto, utile per la vendita in edicola, per lo share e i click di utenti unici sui siti”.

Nps Italia Onlus ricorda quindi la continenza alla quale “il giornalista, nel riportare una notizia particolarmente sensibile e d’impatto, dovrebbe sottostare. Ricorda l’essenzialità della stessa e la morigeratezza con la quale costruire il posizionamento in pagina e la titolazione”. Nps Italia Onlus, inoltre, fa presente che a vigilare sull’ attività dei professionisti dell’informazione esistono ben precise “carte deontologiche” che vanno obbligatoriamente rispettate.

Viene quindi richiamata la cosiddetta “Carta di Perugia”, sui rapporti tra informazione, malattia e sanità, dove all’ “articolo 7” è scritto che “E’ impegno comune la non diffusione di informazioni che possano provocare allarmismi, turbative ed ogni possibile distorsione della verità”. La “Carta dei diritti e dei doveri del giornalista”, nella parte “Minori e soggetti deboli” riporta che “Il giornalista tutela i diritti dei alati, evitando nella pubblicazione di notizie su argomenti medici un sensazionalismo che potrebbe far sorgere timori o speranze infondate”; nella premessa dello stesso documento, poi, è scritto: “È diritto insopprimibile dei giornalisti la libertà d’informazione e di critica, limitata dall’osservanza delle norme di legge dettate a tutela della personalità altrui ed è loro obbligo inderogabile il rispetto della rità sostanziale dei fatti, osservati sempre i doveri imposti dalla lealtà e della buona fede”.

“Sui recenti fatti di Brescia – continua la presidente Errico – ravvediamo, dal nostro punto di vista, forti contrasti ai principi della deontologia professionale giornalistica. Mettere in tutta evidenza, nel cosiddetto ‘attacco del pezzo’, che il protagonista si sarebbe volutamente trasformato in ‘untore’ per vendicarsi del proprio essere sieropositivo, è di una gravità inaudita. Visto che nostre verifiche hanno evidenziato che la persona arrestata mai avrebbe ammesso questo proposito di vendetta, smentito anche dagli inquirenti in una conferenza stampa convocata d’urgenza subito dopo il trapelare delle prime notizie. Perché, allora, evidenziare quell’aspetto? Per un bieco fine di clamore a favore della notizia? È quindi nostra ferma volontà a questo punto proporre all’Ordine dei giornalisti un corso di formazione ad hoc sull’Hiv/Aids e malattie sessualmente trasmissibili, ci offriamo di farlo anche volontariamente, al fine di porre fine a questo genere di informazione sensazionalistica basata su una caccia alle streghe che noi attivisti non possiamo più tollerare”.

“Sul caso di Valentino T – proseguono da Nps Italia Onlus – ricordiamo che le partner del malato, tutte maggiorenni, erano consenzienti nell’avere rapporti con lo stesso senza alcuna protezione. Certo, mai si immaginavano che Valentino potesse essere sieropositivo, oppure si illudevano che non lo fosse, altrimenti ome spiegare quell’intenzione di fare sesso con uno sconosciuto senza preservativo?”
“Termino con la chicca che ci offre la politica – aggiunge in conclusione la presidente Nps, Margherita Errico – qualcuno vorrebbe riesumare dal nostro codice Rocco il reato di epidemia, reagendo a fatti riguardanti l’Hiv con una veemenza e con una buona dose di intolleranza che era da un po’ che non si vedevano. Tutto questo dimostra come di fronte all’Aids, sotto la cenere di larghi strati di una società benpensante, siano ancora vive le braci di un pensiero insofferente alla malattia. È triste quindi constatare che la sieropositività in Italia è sempre quel tabù che l’informazione e la politica non sanno affrontare”.
 

21 Gennaio 2016

© Riproduzione riservata

Estate 2026. Scattano i bollettini anti-caldo: il 27 maggio 15 città da bollino arancione
Estate 2026. Scattano i bollettini anti-caldo: il 27 maggio 15 città da bollino arancione

Il caldo è arrivato in diverse regioni d’Italia. E come ogni anno debutta oggi il primo dei Bollettini sulle ondate di calore, del ministero della Salute. Previsti nell’ambito del Piano...

Patologie gastrointestinali eosinofile. “Serve un modello condiviso tra territorio e specialistica”. In Senato tavolo tecnico con Mmg, pediatri, società scientifiche e istituzioni
Patologie gastrointestinali eosinofile. “Serve un modello condiviso tra territorio e specialistica”. In Senato tavolo tecnico con Mmg, pediatri, società scientifiche e istituzioni

Costruire un modello operativo condiviso per la presa in carico dei pazienti con patologie gastrointestinali eosinofile, capace di collegare il territorio alla specialistica, accorciare i tempi diagnostici e garantire continuità...

Studi scientifici. Garante Privacy: “No a diffusione foto del malato senza consenso”. Sanzionato medico
Studi scientifici. Garante Privacy: “No a diffusione foto del malato senza consenso”. Sanzionato medico

Non è possibile pubblicare immagini di una persona malata senza consenso, neanche per finalità di ricerca medico scientifica, se prima non siano state anonimizzate. A maggior ragione se ne ledono...

Adolescenti. Per il 68% dei genitori Usa è importante che i figli parlino in privato con gli operatori sanitari, ma solo il 35% li lascia soli
Adolescenti. Per il 68% dei genitori Usa è importante che i figli parlino in privato con gli operatori sanitari, ma solo il 35% li lascia soli

Trovarsi soli con gli operatori sanitari durante le visite di controllo e legate a prestazioni per la prevenzione potrebbe essere importante per gli adolescenti. Potrebbero sentirsi più a proprio agio,...