Maria Amato (PD): “Nessun privilegio ma equilibrio”
“I pazienti saranno facilitati nel percorso di riconoscimento del danno e quindi di indennizzo – aggiunge Amato – grazie alla scelta, non semplice, della responsabilità contrattuale per le strutture a cui spetta l'onere di dimostrare che hanno ben operato e con prescrizione a 10 anni e della responsabilità extracontrattuale per gli operatori, con onere della prova per chi denuncia e prescrizione 5 anni”.
“La legge prevede il potenziamento del sistema del risk management, un lavoro da parte del Ministero della Salute di validazione delle Linee guida, gli audit clinici riservati e non utilizzabili per le indagini che contribuiscono – ha detto ancora – alla crescita di un sistema sanitario più sicuro per i cittadini in cui operatori più sereni tornino a fare scelte non per paura delle denunce ma per scelte di cura e l'obbligo delle strutture ad assicurarsi sono l'altro elemento di equilibrio tra diritti dei pazienti e contributo all'atteggiamento difensivo degli operatori”.
“Viene disegnato il profilo formativo dei periti medici legali e specialisti nella disciplina – sottolinea Amato – competenti nella problematica alla base del contenzioso, e dei responsabili del risk management, dipendenti delle aziende con specifica formazione e pluriennale esperienza: non è più il tempo dei tuttologi. C'è molto altro in questa legge di iniziativa parlamentare che risponde alla necessità di una sanità sicura e di coraggio, una sanità che sia in primo luogo fatta nei luoghi di cura piuttosto che nei tribunali”.
“Un testo – conclude l’esponente Dem– che riafferma la necessità di un saldo rapporto di fiducia tra il medico e il paziente in un sistema di cura in cui il lavoro è sempre più condiviso tra le diverse professionalità del sistema sanitario”.
28 Gennaio 2016
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