Pa Bolzano. Riforma sanità, Stocker: “Centrale il ruolo dei direttori di comprensorio”

Pa Bolzano. Riforma sanità, Stocker: “Centrale il ruolo dei direttori di comprensorio”

Pa Bolzano. Riforma sanità, Stocker: “Centrale il ruolo dei direttori di comprensorio”
Avranno il compito di assicurare un’assistenza sanitaria adeguata alla popolazione del rispettivo bacino di utenza, concordando le prestazioni con i medici sul territorio, il distretto sanitario e gli ospedali. Per l’assessore è però “decisivo un lavoro di squadra collegiale tra tutti i servizi”.

"I direttori di comprensorio svolgono un ruolo centrale per il passaggio dei pazienti dall’assistenza in loco a un eventuale necessario ricovero in ospedale e la successiva cura domiciliare o il più vicino possibile a casa. Soprattutto è decisivo un lavoro di squadra collegiale tra i nostri servizi per garantire ai pazienti un trattamento adeguato, a tutti i livelli”. Ad affermarlo è stata l’assessore alla Salute della Pa di Bolzano, Martha Stocker, presentando ieri la proposta di riforma alle parti sociali, ai dirigenti dell'Azienda sanitaria, ai sindacati di categoria, alle associazioni professionali e alle organizzazioni dei pazienti. Ricordiamo che, secondo quanto annunciato dalla Giunta provinciale, i risultati degli attuali incontri di approfondimento sulla riforma confluiranno nella proposta definitiva che a sua volta sfocerà nel nuovo testo della legge provinciale 7/2001.

“Obiettivo della riforma del servizio sanitario provinciale – ha spiegato Stocker – è garantire che ogni paziente venga assistito al momento giusto, nella sede adeguata e dal personale competente". Il direttore di Dipartimento, Michael Mayr, ha quindi illustrato obiettivi e linee fondamentali della proposta di riforma che punta a “una chiara definizione della struttura dirigenziale, con competenze ben precisate e responsabilità, a un’ampia rete dei vari servizi e al rafforzamento dell’assistenza sul territorio”. La prevenzione, la cura dei pazienti acuti, l’assistenza in loco sono le colonne portanti del piano per l’Alto Adige 2020, che vengono sostenute dalla nuova struttura dei servizi sanitari.

“Fondamentale per il nuovo modello – è stato spiegato ieri – è una chiara attribuzione e suddivisione delle competenze tra la Giunta provinciale (indirizzo e budget), la Ripartizione provinciale sanità (pianificazione e controllo) e l’Azienda sanitaria (attuazione operativa). Sotto la guida della Direzione generale, il secondo livello di funzione riflette i tre pilastri dell’assistenza: il Direttore del Dipartimento prevenzione sanitaria è competente del coordinamento della promozione e della tutela della salute; il Direttore della rete ospedaliera è invece responsabile del collegamento tra i sette ospedali e dell’attuazione a livello provinciale dell’offerta di prestazioni mediche; i Direttori dei comprensori sanitari di Bolzano, Merano, Bressanone e Brunico avranno invece il compito di assicurare un’assistenza sanitaria adeguata alla popolazione del rispettivo bacino di utenza, concordando le prestazioni con i medici sul territorio, il distretto sanitario e gli ospedali”.

11 Marzo 2016

© Riproduzione riservata

Puglia. Nominati i nuovi Direttori Generali di Asl, Irccs e Aziende ospedaliero-universitarie
Puglia. Nominati i nuovi Direttori Generali di Asl, Irccs e Aziende ospedaliero-universitarie

Il presidente della Regione Puglia Antonio De Caro ha presentato questa mattina i nuovi Direttori Generali delle Aziende sanitarie locali, degli Irccs e delle Aziende ospedaliero-universitarie della Regione: ASL BAT...

Non autosufficienza. “Ritardi insostenibili nell’erogazione dei fondi. Servizi a rischio”. Alert delle Regioni
Non autosufficienza. “Ritardi insostenibili nell’erogazione dei fondi. Servizi a rischio”. Alert delle Regioni

Il mancato trasferimento dei fondi statali per la non autosufficienza relativi al 2025 e, in parte, anche al 2026 rischia di incidere pesantemente sulla sostenibilità dei bilanci regionali, con possibili...

Screening Oct in farmacia. In Liguria oltre 3.600 esami eseguiti tra Genova e Savona, anomalie nel 30% dei pazienti
Screening Oct in farmacia. In Liguria oltre 3.600 esami eseguiti tra Genova e Savona, anomalie nel 30% dei pazienti

Sono 3.636 gli esami OCT eseguiti in farmacia nell’ambito della sperimentazione del progetto di screening con Tomografia a Coerenza Ottica (OCT) realizzato dalla Regione Liguria in area 3 genovese e...

Riforma Ssn. Regioni: “Chiederemo il ritiro del Ddl. Ci aspettavamo coinvolgimento preventivo”
Riforma Ssn. Regioni: “Chiederemo il ritiro del Ddl. Ci aspettavamo coinvolgimento preventivo”

“Ci saremo aspettati un coinvolgimento differente e preventivo, non ex post, su un provvedimento che per i contenuti e i temi trattati non avrebbe meritato un percorso legislativo d’urgenza. Per...