Lazio. Accordo tra Regione e associazioni di categoria su organizzazione percorsi riabilitativi fuori e dentro l’ospedale

Lazio. Accordo tra Regione e associazioni di categoria su organizzazione percorsi riabilitativi fuori e dentro l’ospedale

Lazio. Accordo tra Regione e associazioni di categoria su organizzazione percorsi riabilitativi fuori e dentro l’ospedale
Il documento acquisisce la funzione di linea di indirizzo per tutte le strutture ed operatori del Servizio Sanitario Regionale. Elemento importante del documento è la presenza di una scheda che dovrà essere compilata nel reparto di ricovero per acuti nella quale viene descritto il fabbisogno assistenziale della persona.

Siglato un accordo fra tutte le associazioni di categoria della riabilitazione (Aiop, Aris, Foai, Unindustria), la Simfer e la Regione. E’ la prima volta che viene raggiunta una piena alleanza, fra i soggetti erogatori, la principale società scientifica in campo riabilitativo e la Regione, su aspetti legati all’appropriatezza dei percorsi dalla fase dell’acuzie nei reparti ospedalieri a quella della post-acuzie sia ospedaliera che territoriale. Il documento, che a tutti gli effetti può essere considerato una linea di indirizzo per tutte le strutture ed operatori del Servizio Sanitario Regionale, sviluppa il concetto di “percorso assistenziale integrato” caratterizzato da una stretta interazione tra le componenti sanitarie e non, la cui realizzazione dovrà necessariamente essere improntata alla multidisciplinarietà e multiprofessionalità della presa in carico, non dimenticando l’importanza del ruolo della famiglia, delle reti sociali e del volontariato. 

La programmazione dell’offerta riabilitativa, sia ospedaliera che territoriale, in questo nuovo contesto, ha per la prima volta uno “strumento tecnico” di riferimento che definisce in modo molto puntuale i criteri di accesso, le funzioni e le relazioni reciproche fra i diversi setting riabilitativi. Nel documento, l’articolazione delle tipologie assistenziali, ospedaliere e territoriali, è sviluppata tenendo conto delle indicazioni contenute nel “Piano di indirizzo per la Riabilitazione” approvato dalla Conferenza Stato-Regioni del 10 febbraio 2011.

Il sistematico collegamento fra i diversi ambiti assistenziali (degenza per acuti, riabilitazione ospedaliera e territoriale), nasce con l’obiettivo di favorire una completa presa in carico della persona, anche attraverso la condivisione di strumenti di valutazione, una maggiore tempestività del trattamento riabilitativo, nonché una maggiore appropriatezza d’uso delle risorse debitamente valorizzate. Elemento importante del documento è la presenza di una scheda che dovrà essere compilata nel reparto di ricovero per acuti nella quale viene descritto il fabbisogno assistenziale della persona, utile per definire il setting riabilitativo più appropriato ed assicurare una tempestivo inizio e/o prosecuzione del Progetto Riabilitativo Individuale da parte della struttura di riabilitazione ospedaliera o del servizio di riabilitazione territoriale.
 

10 Maggio 2016

© Riproduzione riservata

Primariati. La Regione Lazio riscrive le regole di nomina: il Dg perde il potere discrezionale
Primariati. La Regione Lazio riscrive le regole di nomina: il Dg perde il potere discrezionale

La Regione Lazio cambia le regole per la nomina dei direttori delle strutture complesse del Servizio sanitario regionale. Con la delibera n. 529 del 9 luglio 2026 la Giunta regionale...

Ospedale Vannini, verifica ispettiva della Regione Lazio. Preoccupazione dei sindacati per il futuro della struttura
Ospedale Vannini, verifica ispettiva della Regione Lazio. Preoccupazione dei sindacati per il futuro della struttura

La Regione Lazio disporrà una verifica ispettiva presso l’Ospedale M.G. Vannini-Istituto FSC per accertare il rispetto degli standard necessari a garantire i livelli essenziali di assistenza. Lo ha annunciato il...

Toscana. Nuove linee guida per il sopporto alle famiglie colpite da lutto perinatale
Toscana. Nuove linee guida per il sopporto alle famiglie colpite da lutto perinatale

La Regione Toscana ha deciso di ridefinire l’assistenza offerta in caso di lutto immediatamente prima o dopo una nascita. La scelta, spiega la Regione in una nota nasce da una...

Veneto. Medicina generale, altri 4,5 milioni per la formazione dei giovani medici
Veneto. Medicina generale, altri 4,5 milioni per la formazione dei giovani medici

Nuova iniziativa della Regione Veneto per rendere più attrattiva la professione di Medico di Medicina Generale. Su proposta dell’Assessore alla Sanità, Gino Gerosa, la Giunta regionale, riunitasi oggi sotto la...