I fisioterapisti Aifi si appellano a Lorenzin: “In base a quali evidenze consentirebbe di affidare persone affette da patologie nelle mani di un osteopata o di un chiropratico?”

I fisioterapisti Aifi si appellano a Lorenzin: “In base a quali evidenze consentirebbe di affidare persone affette da patologie nelle mani di un osteopata o di un chiropratico?”

I fisioterapisti Aifi si appellano a Lorenzin: “In base a quali evidenze consentirebbe di affidare persone affette da patologie nelle mani di un osteopata o di un chiropratico?”
Dura presa di posizione dell’Associazione contro il Ddl Lorenzin che istituisce le professioni di osteopata e chiropratico. In una lettera al Ministro l’Aifi ricorda anche come sia necessaria “l’acquisizione preliminare di un parere tecnico-scientifico vincolante da parte di apposite commissioni nominate dal Ministero della salute comprendenti gli organismi professionali”. LA LETTERA

“Il disegno di legge in discussione al Senato rischia di abbassare il livello di attenzione sulle prove di efficacia delle pratiche sanitarie e di invadere il campo di attività di migliaia di professionisti sanitari che già esercitano in virtù di un lungo e faticoso percorso di studi universitari”. Così scrive l’Associazione italiana Fisioterapisti (Aifi) in una lettera indirizzata al Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin in cui chiede  direttamente “in base a quali evidenze sciroentifiche consentirebbe di affidare persone affette da patologie, anche gravi, nelle mani di un osteopata o di un chiropratico privi dell'indispensabile patrimonio di conoscenze cliniche e funzionali che sono invece in possesso di medici e fisioterapisti?”.
 
Nella missiva l’Aifi sottolinea anche come “nel disegno di legge si riconosce a queste attività la dignità di professione sanitaria, senza rispettare la legge 43/2006, che all’articolo 5, comma 3, prevede l’acquisizione preliminare di un parere tecnico-scientifico vincolante da parte di apposite commissioni nominate dal Ministero della salute comprendenti gli organismi professionali”.

18 Maggio 2016

© Riproduzione riservata

Emergenza caldo e Pronto Soccorso. Simeu: “Il sistema regge, ma la tenuta dipenderà dalla durata dell’ondata”
Emergenza caldo e Pronto Soccorso. Simeu: “Il sistema regge, ma la tenuta dipenderà dalla durata dell’ondata”

Il sistema dell'emergenza-urgenza sta tenendo di fronte all'ondata di calore. Lo conferma Simeu, la Società Italiana di Medicina di Emergenza-Urgenza, che invita però a non abbassare la guardia nelle prossime...

Medici di famiglia. Via libera dalla Stato-Regioni all’accordo per la loro presenza nelle Case della Comunità
Medici di famiglia. Via libera dalla Stato-Regioni all’accordo per la loro presenza nelle Case della Comunità

Arriva il via libera dalla Conferenza Stato-Regioni all’Accordo collettivo nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale per la loro presenza nelle Case della Comunità Il...

Dipendenze. “Potenziamento dei SerD anche nelle Case della Comunità e con servizi per i giovani”. Le priorità di FeDerSerD
Dipendenze. “Potenziamento dei SerD anche nelle Case della Comunità e con servizi per i giovani”. Le priorità di FeDerSerD

Rafforzare la qualità dei sistemi informativi per restituire una lettura più completa dei fenomeni legati alle dipendenze, potenziare la sanità territoriale per intercettare il bisogno sommerso e valorizzare il lavoro...

Professioni sanitarie. Catania (Fno Tsrm e Pstrp) lancia la petizione: “Stop al vincolo di esclusività”
Professioni sanitarie. Catania (Fno Tsrm e Pstrp) lancia la petizione: “Stop al vincolo di esclusività”

Diego Catania, presidente della Federazione nazionale degli Ordini delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione (Fno Tsrm e Pstrp), ha depositato presso la Camera dei deputati una petizione...