"Noi diamo 300 milioni di mobilità passiva alle altre regioni e non possiamo usufruire invece di quella attiva. La Campania non subirà più queste logiche. Anche a Roma la ricreazione è finita". Lo assicura il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, in visita oggi all'ospedale da Procida di Salerno, in merito alla mobilità in ambito sanitario che coinvolge molti cittadini campani.
"Sul piano nazionale – spiega il governatore all'Ansa – la Campania è fortemente penalizzata nel piano nel riparto del fondo nazionale e dovremmo fare una battaglia davvero con grande determinazione sulla base di una linea rigorosa. Io per i cittadini campani non chiederò un euro in più rispetto a quello che hanno i cittadini milanesi o piemontesi. Voglio che ci sia un riparto identico per ogni cittadino italiano; è una linea estremamente forte che mette in difficoltà anche tanti nostri interlocutori lombardi, emiliani, toscani i quali immaginano -facendo i furbi- di sottrarre alla Campania centinaia di milioni di euro e poi darci una mancia in termini di solidarietà. Io non voglio nessuna solidarietà ma voglio lo stesso criterio di riparto per tutti i cittadini italiani. Sarà una bella battaglia".
Quanto poi al commissariamento: "Il mio obiettivo è di concludere il commissariamento entro il 2017; è un obiettivo al limite della follia perché dobbiamo in tanti campi partire da sottozero ma iniziamo a puntare al governo pieno della sanità campana. Ci sono le condizioni per poterlo fare".
"Noi siamo commissariati – spiega De Luca – perché la sanità è stato il più grande terreno di sviluppo delle clientele politiche e anche di ladrocinio. Nel 2009 siamo stati commissariati perché la Campania aveva 6 miliardi di euro di debiti, con ovvi bilanci in deficit. Siamo stati costretti ad
aumentare le tasse con addizionali Irpef e Irap che ancora stiamo pagando per i debiti accumulati nell'arco dei decenni".
Sull' ospedale spiega: "siamo riusciti a salvare questo ospedale condannato alla chiusura. Siamo riusciti a destinare alla struttura 110 posti letto. Deve diventare il centro di riabilitazione pubblica regionale per eccellenza. Nell'ambito di un più ampio programma generale di riorganizzazione della sanità campana, tra le altre cose, dobbiamo trovare le risorse per realizzare il nuovo ospedale Ruggi di Salerno. Non serve rattopparlo, perché rischia di cadere a pezzi. Servono 200 milioni di euro che dobbiamo trovare".
De Luca, poi, annuncia: "Cominceremo a breve a sistemare gruppi dirigenti nelle strutture ospedaliere e nelle Asl. Ogni dirigente, all'atto della nomina, avrà una scheda con gli obiettivi da raggiungere e sarà verificata mese per mese. Ogni direttore generale avrà un suo programma di cui rispondere altrimenti ci sarà rimozione senza pietà".