Parafarmacie: “Epilogo amaro”
"L'epilogo – precisa Gullotta – è dei più amari: in questo provvedimento i veri problemi dei farmacisti non vengono affrontati né tantomeno risolti.
Dall'accesso alla professione, al futuro dei migliaia di farmacisti delle parafarmacie, i farmaci di Fascia C venduti in farmacia senza ricetta per prassi comune: nessuna delle questione elencate viene messa sul tavolo, il quale a dispetto del nome non crea concorrenza e non creerà posti di lavoro o nuove imprese".
Le parafarmacie ricordano che nel 2006 é bastato liberalizzare il 12% del mercato del farmaco (SOP/OTC) per creare migliaia di posti di lavoro e altrettante piccole di imprese. "L'esperienza è rimasta a metà – precisa Gullotta -. E, cosa ancora peggiore, oggi c'è un chiaro tentativo di volerne eliminare ogni traccia, a fronte di un provvedimento che non creerà posti di lavoro, non aprirà il mercato né tantomeno tutelerà la salute pubblica, dal momento che il controllo delle farmacie potrà passare nelle mani di chi farmacista non e'. Da farmacisti che hanno creduto in un Italia più giusta, in un italia che voleva superare le vecchie lobby, restiamo allibiti come si e' ignorati dall'attuale classe dirigente. I Farmacisti delle Parafarmacie attendono di uscire da questo limbo di incertezza e immobilismo che non fa bene al paese".
29 Giugno 2016
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