Atto d’indirizzo. Carbone (Fials) a Garavaglia e De Filippo: “Si riconoscano competenze avanzate”

Atto d’indirizzo. Carbone (Fials) a Garavaglia e De Filippo: “Si riconoscano competenze avanzate”

Atto d’indirizzo. Carbone (Fials) a Garavaglia e De Filippo: “Si riconoscano competenze avanzate”
Così il segretario generale della Fials in una nota indirzzata al presidente del Comitato di settore Regioni Sanità e al sottosegretario alla Salute. "Non vorremmo che l’atto d’indirizzo definitivo risultasse inquinato dai forti richiami dei poteri forti di taluni sindacati medici. E' necessario valorizzare i professionisti nelle varie Regioni che hanno già  attivato da tempo le competenze avanzate, unificando ed uniformando il fenomeno a livello nazionale".

"Si potrà, finalmente, riattivare, dopo troppi anni di fermo contrattuale, la negoziazione tra le parti e, così per il comparto sanità, per la prima volta, potrebbe essere il primo rinnovo che si avvia". Così in una nota il rivolta al Presidente del Comitato di Settore Regioni Sanità, Massimo Garavaglia e al Sottosegretario di Stato alla Salute, Vito De Filippo, il Segretario Generale della Fials, Giuseppe Carbone, ha voluto valorizzare l’atto di indirizzo che sarà emanato il 13 Luglio dallo stesso Comitato di Settore all’Aran, giorno nel quale all’Aran verrà definitivamente firmato l’accordo intercompartimentale che definisce i nuovo comparti di contrattazione.
 
 
"Le diamo atto – afferma Carbone, rivolgendosi al Presidente Garavaglia – che sta mantenendo gli impegni che ha assunto sia con la FIALS ma anche con gli altri sindacati. Ci auguriamo – prosegue – ma ne siamo sicuri, che manterrà l’impegno preso nell’incontro avuto con la Fials il 24 Febbraio u.s., e che, tra l’altro, ha reso anche più volte pubblico in interviste e comunicati, impegno di qualificare l’atto di indirizzo con il riconoscimento contrattuale delle competenze avanzate e specialistiche delle professioni sanitarie infermieristiche-ostetrica, tecniche, della riabilitazione e della prevenzione, valorizzando i professionisti nelle varie Regioni che le hanno già attivate da tempo, unificando ed uniformando il fenomeno a livello nazionale e stimolando le Regioni che ancora non le hanno attivate".

"Ci piace citare – continua Carbone – diverse Regioni che senza tenere conto delle forti pressioni dei sindacati Medici, hanno nei fatti declinato il principio che è alla base dei provvedimenti di ampliamento di competenze e di riconoscimento delle competenze specialistiche per gli Infermieri, ne è d’esempio la Regione Emilia-Romagna: “caso 118 – protocolli infermieristici “ gli infermieri non sono più figure professionali ausiliarie rispetto ai medici, ma professionisti dotati di autonomia, con proprie e specifiche competenze" e con il progetto Case della salute a gestione infermieristica; la Regione Toscana con See & Treat – Protocolli infermieristici – medici nei P.S.; la Regione Piemonte con il progetto Infermiere di famiglia; la Regione Veneto con i Pronti Soccorso codici bianchi a gestione Infermieristica; la stessa Regione Puglia con Chronic care model".

Con un forte monito al Presidente Garavaglia, Carbone afferma che "non vorremmo che l’atto d’indirizzo definitivo risultasse inquinato dai forti richiami dei poteri forti di talune OO.SS. mediche e ancor di più dalle stesse affermazioni fatte sia dal Ministro Lorenzin alla recente convention Fnomceo il 21 Maggio u.s. a Rimini riguardo al comma 566 inerente le competenze avanzate degli infermieri e delle altre professioni sanitarie, sia dalle stesse dichiarazioni del Direttore Generale Rossana Ugenti, assicurando che non applicheranno questa norma fino a che le parti non si metteranno d’accordo sulla modifica di questo comma".

"Siamo convinti, invece – asserisce il Segretario Generale della Fials – che il riconoscimento delle competenze avanzate delle professioni sanitarie con l’atto di indirizzo, sia, anche, la scelta che maggiormente qualificherebbe questo rinnovo contrattuale interpretando l’evoluzione dell’organizzazione del lavoro sanitario in essere e permettendo che lo stesso si integri, adeguandosi, ai modelli più avanzati degli altri Stati Europei. Siamo certi continua Carbone che nell’atto di indirizzo sarà prevista l’istituzione della posizione di 'professionista specialista”  nonché quanto contenuto nei decreti istitutivi dei 22 profili professionali ex terzo comma dell’art.6 del dlgs 502/92 che prevedono l’istituzione di aree di formazione complementare post diploma in attuazione alle scelte indicate in materia dal Consiglio d’Europa".

"E’ questa, certamente, la scelta che maggiormente qualificherebbe questo rinnovo contrattuale interpretando l’evoluzione dell’organizzazione del lavoro sanitario in essere e permettendo che lo stesso si integri, adeguandosi, ai modelli più avanzati degli altri Stati Europei. Ne consegue – dichiara Carbone -che tale percorso virtuoso debba essere valorizzato e normato all’interno del CCNL anche al fine di mettere nelle condizioni le Regioni di attuarlo, prevedendo un riconoscimento economico al personale appartenente alle professioni che acquisisca ulteriori competenze avanzate e specialistiche sulla base delle scelte aziendali e regionali e a seguito di percorsi formativi complementari e di protocolli concordati con le loro rappresentanze e quelle mediche nonché delle altre professioni interessate". 

Carbone, infine, rivolgendosi al Sottosegretario De Filippo, chiede l’impegno affinché "non venga stralciato dall’atto di indirizzo la parte relativa alla collocazione contrattuale delle competenze avanzate e specialistiche delle professioni sanitarie infermieristiche-ostetrica, tecniche, della riabilitazione e della prevenzione al fine anche di dare certezza a quanto previsto dal Patto per la Salute".
 

11 Luglio 2016

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