Ecm. Consulcesi: “Cancellati da Albo oltre 3.500 medici competenti. Bene, ma Ministero userà pugno duro con tutti?”

Ecm. Consulcesi: “Cancellati da Albo oltre 3.500 medici competenti. Bene, ma Ministero userà pugno duro con tutti?”

Ecm. Consulcesi: “Cancellati da Albo oltre 3.500 medici competenti. Bene, ma Ministero userà pugno duro con tutti?”
Il pool di avvocati interviene in merito alla cancellazione di oltre 3500 medici competenti dall’albo professionale per il deficit formativo non sanato. “I medici comunque vogliono aggiornarsi e chiedono una formazione di qualità con metodologie innovative”.

“Il Ministero della Salute ha scelto il pugno di ferro per i medici competenti. Una decisione che tutela tutti quei professionisti che assolvono l’obbligo formativo ECM, sottraendo tempo a famiglia e professione per i quali auspichiamo anche l’attuazione di un sistema premiale. Un concetto, quello della meritocrazia, che auspichiamo venga adottato per tutti i camici bianchi di ogni categoria, ma solo garantendo ad ognuno la possibilità di avere a disposizione gli strumenti giusti per l’aggiornamento continuo”. Consulcesi Group commenta così la notizia riportata dalla stampa della cancellazione di oltre 3500 medici competenti dall’albo professionale per il deficit formativo non sanato (relativo al triennio 2011-2014), nonostante l’ulteriore proroga concessa e scaduta lo scorso 30 giugno.


 


“Proprio in queste settimane – si legge in una nota Consulcesi – gli Ordini provinciali, su richiesta del Ministero della Salute, stanno verificando le posizioni degli altri 6500 medici competenti che hanno dichiarato di essersi messi in regola. Si ricorda che nell’aprile 2015 il Ministero della Salute aveva depennato oltre 5mila dei 10mila medici competenti (o del lavoro), attivi in Italia, per non aver rispettato l’obbligo ECM. Sul caso si era acceso un ampio dibattito ed erano state sollevate numerose polemiche ed il Ministero con un decreto ad hoc aveva dato una ulteriore possibilità, spostando allo scorso 30 giugno il nuovo termine ultimo”.
 
“Bisogna sfatare il mito del medico che vuole sfuggire all’aggiornamento professionale – commenta ancora Consulcesi Group –. Dai nostri sondaggi emerge che i medici vogliono aggiornarsi: considerano la formazione un elemento di valore per la loro crescita professionale, ma chiedono corsi con contenuti scientifici di qualità e con metodologie didattiche più avvincenti, legate alle opportunità concesse da web e nuove tecnologie. La piattaforma Consulcesi Club, attraverso il provider accreditato Agenas Sanità in-Formazione, a cui di recente è stato assegnato dall’Annuario della formazione in Sanità il primo posto della classifica "The Best Provider Ecm 2015" nella categoria "Formazione a Distanza FAD", viene incontro a questa esigenza con i Film Formazione che si affiancano ad  oltre 80 corsi ECM FAD ad alta specializzazione: tutti disponibili gratuitamente per nove mesi per tutti i medici iscritti agli OMCeO, alle Società scientifiche e ai Sindacati convenzionati”.   
 
«Proprio pensando ai medici più giovani, ma con una facilità di fruizione che può coinvolgere tutti, – prosegue Consulcesi – abbiamo creato un vero e proprio “Netflix della Sanità”. I film già realizzati come “e-bola”, “Like a Butterfly”, “No Limits”, “Pollicino”, “Cardiopathos”, e quelli in preparazione, sono interpretati da attori di grande rilievo italiano e internazionale, da Nicolas Vaporidis all’icona di Hollywood e 5 volte Golden Globe Ed Asner. Al centro i temi più attuali, dalle malattie infettive al carcinoma polmonare, dalle disabilità motorie all’Alzheimer, dal primo soccorso cardiaco alla psicosi vaccini, per unire la tensione drammaturgica agli approfondimenti scientifici più accurati e aggiornati. Uno strumento accattivante e di grande qualità per aggiornare le proprie conoscenze ad un livello di eccellenza ed ottemperare agli obblighi formativi ECM previsti dalla legge, senza correre il rischio di incappare in sanzioni, come appena accaduto ai medici competenti, o di finire nella “black list” per i prossimi tre anni per chi non risulterà in regola entro il 31 dicembre 2016”.

25 Luglio 2016

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