Cassi (Cimo): “Medici stufi di essere tartassati”
“Cimo-Asmd, invece, – ha proseguito Cassi – non si unisce alle proteste delle Regioni che sono corresponsabili dell’attuale debito pubblico con sprechi, malgoverno, assunzioni clientelari ed incapacità di attuare seri progetti di riorganizzazione, e ribaltano i tagli sulle aziende sanitarie, le quali impongono turni ben oltre l’orario dovuto, senza rispettare i riposi, ed utilizzano infermieri al posto dei medici nei pronto soccorso e sulle ambulanze del 118”.
“Cimo-Asmd – ha concluso Cassi – ritiene che una mera contestazione di una manovra, certamente iniqua, non risolve i problemi della categoria; rivolge quindi l’invito a tutti i sindacati medici a costruire insieme un progetto di “rifondazione” della professione che, modificando l’attuale stato giuridico, restituisca al Medico dignità professionale ed economica”.
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04 Luglio 2011
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