Emilia Romagna. Fimmg ribadisce contrarietà al software unico. “No a intese che violano Acn”

Emilia Romagna. Fimmg ribadisce contrarietà al software unico. “No a intese che violano Acn”

Emilia Romagna. Fimmg ribadisce contrarietà al software unico. “No a intese che violano Acn”
Lettera aperta della Fimmg Emilia Romagna ai medici di medicina generale. Nella nota il sindacato rimarca la sua contrarietà e rivela le dichiarazioni dell’incontro sindacati-Assessorato dello scorso mese. “Diciamo no alla possibilità per un assessorato regionale di legiferare autonomamente”.

Pubblichiamo qui di seguito la lettera aperta dei Renzo Le Pera, Segretario Generale Regionale Fimmg Emilia Romagna ai medici di medicina generale sul discusso ‘software unico’:
 
 
Lo scorso 10 agosto si è svolto un incontro sindacale regionale presso l’assessorato di Via Aldo Moro a Bologna: all’ordine del giorno il tema dell’imposizione da parte regionale dell’obbligo di utilizzo, per i  Medici di Famiglia, del cosiddetto “software unico”.
 
Abbiamo atteso, prima di scrivere queste note, l’arrivo del verbale ufficiale della riunione stessa, per evitare fraintendimenti e ritrattazioni postume. Dalla lettura del verbale (comunque consultabile dal sito della Fimmg) si evincono alcuni fatti, e se ne deducono altrettante considerazioni, che meritano di essere divulgate, in modo particolare ai giovani Medici che hanno scelto la difficile professione della Medicina di Famiglia.
 
La motivazione addotta dall’assessorato, ed esplicitata dal dott. Brambilla, di procedere alla imposizione di un “software unico” e, nella fattispecie, di  “quel” software gestionale, e di non rispettare esplicitamente i contenuti dell’accordo regionale vigente (“giustificata dal contesto storico e allo stato attuale non è più percorribile.. ”) nascerebbe da pure motivazioni economiche. La decisione regionale è quindi quella di fornire dal mese di ottobre a tutti i Medici neo convenzionati esclusivamente il software di regime e di rinviare di 1 anno l’estensione anche a tutti i Medici già convenzionati. Non solo: l’utilizzo di detto software è considerato condizione inderogabile al convenzionamento stesso; in pratica licenziamento per chi dovesse rifiutarlo.
 
Posizioni sindacali:
 La Fimmg si è opposta e si oppone fin dall’inizio della vicenda ad una decisione tanto improvvida quando unilaterale che, oltre a danneggiare l’operato professionale dei Medici, costituisce una violazione dei dettati degli accordi nazionali e regionali vigenti, riducendoli  a carta straccia;  a questa posizione si è adeguata solo un'altra associazione professionale: Intesa Sindacale.
 
SMI ha da sempre abbracciato con il solito entusiasmo la decisione dell’assessorato dichiarando: “Il dottor Chiari (SMI) si dichiara pienamente soddisfatto della Cartella clinica SOLE, dal punto di vista tecnologico, sottolineando inoltre che l’help desk di CUP 2000 è sempre stato in grado di risolvere eventuali problemi; anche la versione accessibile mediante tablet ha dato risultati positivi. Dal punto di vista sindacale, lo SMI è d’accordo nell’offrire il software ai medici convenzionati, mentre per i medici già in attività ritiene opportuno rispettare la volontà dei colleghi, soprattutto di quelli prossimi alla pensione per i quali diventa difficile pensare ad passaggio ad un nuovo software”.
 
Non molto diversa la posizione di SNAMI : “La dr.ssa Simoncini (presidente regionale SNAMI n.d.r.) ritiene che dal punto di vista tecnologico questo software rappresenti un’evoluzione, ma ribadisce che occorre gradualità nel suo utilizzo perché la Cartella clinica SOLE non è ancora a punto e che ci sia una volontarietà iniziale, soprattutto per chi è ormai prossimo alla pensione. Chiede inoltre di valutare la possibilità di un riconoscimento economico perché i medici devono sostenere dei costi”. Cosa significhi poi che si tratti di una evoluzione, che si accetti che sia l’unico programma già da adesso utilizzabile dai neo convenzionati, ma che non sia ancora a punto… non è di facile comprensione.
 
Merita particolare attenzione la dichiarazione dell’assessore Venturi : … sia l’informatizzazione che l’utilizzo dei sistemi informativi messi a disposizione dalla Regione (Sistema SOLE) sono condizioni imprescindibili sia per l’accesso che per il mantenimento della convenzione con il SSN, in conformità di quanto indicato esplicitamente dall’Articolo 13bis, comma 5 e 6 del vigente ACN”.
 
Ed allora andiamo a leggerlo, questo articolo 13bis, comma 5 e 6 del vigente ACN :
5. Ai fini dell’assolvimento dei compiti previsti del DM 4 aprile 2008 e DPCM 26 marzo
2008, per la realizzazione del progetto Tessera Sanitaria e Ricetta Elettronica nonché per
l’assolvimento dei compiti relativi al flusso informativo di cui all’art. 59 bis, il medico
aderisce ed utilizza i sistemi informativi messi a disposizione dalle regioni secondo modalità
e strumenti definiti fra le parti a livello regionale.

6. Le funzioni ed i compiti previsti dal presente articolo, costituiscono parte integrante
dell’ACN e rappresentano condizioni irrinunciabili per l’accesso ed il mantenimento della
convenzione con il SSN.

 
Forse qualche diligente dirigente dell’assessorato si è dimenticato di chiarire al suo assessore che:
il sistema informativo della regione Emilia Romagna è cosa diversa dal software gestionale del singolo medico e che, comunque, TUTTI i Medici della nostra regione aderiscono ed utilizzano il SOLE, soddisfacendo alle condizioni del comma 5 dell’articolo 13bis dell’ACN.
cosa fondamentale, lo stesso comma esplica chiaramente che “il medico
aderisce ed utilizza i sistemi informativi messi a disposizione dalle regioni secondo modalità e strumenti definiti fra le parti a livello regionale.”

 
Bene: la FIMMG, che è l’associazione sindacale maggioritaria in Emilia Romagna,  non è disponibile a “definire tra le parti” nessuna intesa che violi i contenuti dell’ACN, che danneggi professionalmente i Medici, che sancisca la possibilità per un assessorato regionale di legiferare autonomamente su argomenti che la legislazione attribuisce senza possibilità di equivoci alla contrattazione tra le parti.
 
Gli altri sindacati di categoria facciano pure ciò che credono giusto: ne risponderanno in primis ai loro iscritti.

11 Settembre 2016

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